Ragioni della razionalità
Interpretazioni storiografiche

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Collana: Saggi
2005, pp XII+990
Rubbettino Editore, Biblioteca liberale, Saggi
isbn: 9788849809480
Nel 1724 esce postumo a Padova «tradotto dall’Idioma Francese», il Trattato filosofico della Debolezza dello Spirito Humano «composto dal fu Monsignor Pietro Daniele Huet, Vescovo di Avranches». Trascorrono appena vent’anni, e nel 1745 Lodovico Antonio Muratori replica duramente a Huet con un volume così intitolato: Delle forze dell’intendimento umano o sia il pirronismo confutato. Trattato di Lodovico Antonio Muratori bibliotecario del Serenissimo Signore Duca di Modena opposto al libro del preteso Monsignor Huet intorno alla debolezza dell’umano intendimento. Difensore delle «forze dell’intendimento humano» è Lodovico Antonio Muratori; persuaso della «Debolezza dello spirito Humano» è Pierre Daniel Huet, per il quale «la verità non può essere conosciuta dall’Intelletto humano, mediante l’aiuto della Ragione, con una perfetta e intera certezza». Fondazionista, dunque, il Muratori, fallibilista, invece, Pierre-Daniel Huet. E ciò semplicemente per accennare ad un caso – un caso, fuor d’ogni dubbio, significativo – di quei tanti scontri che nella storia del pensiero occidentale hanno visto, su sponde avverse, convinti possessori di presunte verità assolute, definitive, incontrovertibili, e pensatori i quali si sono assunti – per dirla con F.A. von Hayek – «il compito di gran lunga più difficile e di primaria importanza di indagare razionalmente sui limiti della ragione umana». E se nel volume Proposte teoretiche si intrecciano ricerche relative alla fallibilità della nostra conoscenza e alle conseguenze che siffatta consapevolezza comporta in ambiti come quello religioso, quello politico o quello dell’informazione, nel presente volume si è creduto opportuno proporre alcune interpretazioni storiografiche riguardanti, in grandissima parte, pensatori antifondazionisti. Indagini, quindi, tese a mostrare il valore delle ragioni dei «vinti», vale a dire di pensatori che, un tempo apparentemente sconfitti, hanno ancora – e soprattutto oggi – preziosi insegnamenti da offrire.