Raccontar guai
Che cosa ci minaccia Che cosa ci preoccupa

Special Price €21,25

Prezzo Pieno: €25,00

aggiungi al carrello
aggiungi alla whishlist

Collana: Varia
2006, pp 464
Rubbettino Editore, Società e scienze sociali, Problemi e processi sociali
isbn: 9788849814774
In un mondo sempre più percorso da spettri di insicurezze, informi inquietudini, generiche ansietà, ci dicono che tutto è cominciato l’11 settembre, ma non è vero. Da gran tempo siamo preda di paure reali e paure potenziali, paure ricorrenti e paure di moda, epidemie di paure. Da tempo viviamo – paralizzante – la paura della paura. Tutte sono facili da coltivare. Tutte fanno vendere. C’è la politica della paura e c’è l’economia della paura. Le nostre società sazie e longeve, viziate e insoddisfatte, sono impaurite quant’altre mai, ma si può misurare una grande distanza tra ciò che di volta in volta ci preoccupa e ciò che realmente ci minaccia. Rischi gonfiati cercano e trovano capri espiatori; rischi sottovalutati si rivelano scomodi da trattare o difficili da spiegare; rischi inventati possono coprire rischi nascosti, rischi incerti competere con rischi sicuri, rischi politici sembrare rischi naturali... La spettacolarizzazione del rischio diventa business. Possiamo scoprirci indifesi di fronte ai rischi meno strillati, mentre ci affanniamo a difenderci da quelli più pubblicizzati. La valutazione, la percezione, la definizione stessa di rischio sono fenomeni sociali: figuriamoci l’attribuzione di responsabilità e la ricerca di soluzioni. In tutto questo gioca un ruolo essenziale l’informazione: anche la migliore deve fare i conti con il clima diffuso, con la sua carica ansiogena, con le sue ossessioni. Con i grandi interessi in gioco nei diversi campi. Questo libro è un inventario delle paure e delle ansie, delle crisi e dei guai dei nostri tempi: terrorismi e guerre, stragi e catastrofi, malattie e miserie sono letti attraverso lo sguardo italiano de «la Repubblica», seguita per quindici anni della sua storia (dal 1985 al 2000). Un bel giornale, “illuministico”; un giornale serio, immune da allarmismi isterici e da eccessi sensazionalistici: eppure anch’esso in qualche misura è tributario degli oblii e delle zone d’ombra, delle gerarchie e dei provincialismi, delle pressioni sociali e culturali che condizionano oggi la produzione di notizie.