Quando s'incontreranno liberalismo ed equità (CorrierEconomia (Corriere del Mezzogiorno))

di Monica Mattioli, del 19 maggio 2015

Da CorrierEconomia (Corriere del Mezzogiorno) del 18 maggio

Il liberalismo puro non garantisce l'equità sociale, indispensabile perché gli individui operino liberamente e in condizioni di pari opportunità; la libera iniziativa, la libertà d'impresa, il libero mercato e la proprietà privata sono condizioni necessarie per la piena realizzazione dell'individuo. Tra pianificazione economica e liberalismo c'è una «terza via», teorizzata da Wilhelm Röpke sulla scia dell'esperimento degli intellettuali tedeschi raccolti, negli anni della seconda guerra mondiale, intorno a Walter Eucken e alla rivista «Ordo». L'«economia sociale di mercato» è «contro il collettivismo» e «contro il liberalismo bisognoso di una fondamentale revisione». L'ordoliberalismo è un sistema economico in cui libertà di mercato e giustizia sociale coesistono: lo stato interviene quando la funzione sociale del mercato fallisce.
Scettico sulla «mano invisibile», Röpke analizza i fondamenti economici, istituzionali e morali dell'economia di mercato ripensando il liberalismo alla luce di un ruolo attivo dello Stato e del rifiuto dell'autoregolazione del mercato. Fautore di un liberalismo umanistico, personalistico, antiautoritario e universale, critica l'eccessivo intervento dello stato, condanna la moderna società di massa, dimostra che la dimensione economica non può prescindere da quella etico-culturale e politico-istituzionale. Nel suo testamento spirituale - un classico sempre attuale che, come sottolineano i curatori Flavio Felice e Dario Antiseri, offre più d'uno strumento per interpretare la crisi economica attuale - l'economista indaga «i presupposti e i limiti dell'economia di mercato», critica «gli abusi e i rischi racchiusi nella moderna società di massa e dello stato assistenziale», teme la deriva tecnocratica della tendenza pianificatrice e lo spirito di uniformità della burocrazia europea. E conclude che «il destino del 'economia di mercato, con il suo mirabile meccanismo dell'offerta e della domanda, si decide al di là dell'offerta e della domanda»: nella cornice etica, culturale e sociale in cui opera il mercato.

di Monica Mattioli

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