Quando Fellini scriveva ad Andreotti (Stop)

di Redazione, del 04 ottobre 2013

Da Stop del 04/10/2013

Mentre il film dagli echi felliniani La grande bellezza di Paolo Sorrentino si candidato a rappresentare l'Italia per gli Oscar, il volume di Andrea Minuz, Viaggio al termine dell'Italia (Rubbettino, 248 pagine, 16 euro) torna a parlare del maestro di Rimini. E Io fa da un punto di vista nuovo, anche per cercare di capire come Fellini e le sue opere hanno influenzato il nostro Paese e offrire spunti al distratto pubblico dei più giovani. Il sottotitolo recita "Fellini politico" e tra le analisi e gli approfondimenti, l'autore ha portato alla luce il carteggio inedito tra il regista e Giulio Andreotti , in cui emerge il rapporto cordiale che c'era tra i due e che durò dal 1974 fino al 1993, anno della scomparsa di Fellini. Come quando l'onorevole I recensì sul Corriere i della Sera il film Ginger e Fred e Fellini gli inviò una sentita lettera di ringraziamento: «Mi ha fatto un gran piacere ricevere un'altra prova di stima per il mio lavoro».

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