Quando a Roma i soldi erano sempre freschi di lavanderia (Il Venerdì (La Repubblica))

di Irene Bignardi, del 08 gennaio 2016

Da Il Venerdì (La Repubblica) dell'8 gennaio

Siamo in un momento della storia criminale della Città Eterna, i magici anni 90, in cui circolano tanti soldi che non c'è bisogno neanche di fare rapine per procurarseli. Basta accettare interessi da strozzinaggio e nel giro di un giorno avrai i fondi che ti servono per mandare avanti il ciclo perverso del guadagno facile. Detto sinteticamente «Non c'è più nessuno che fa rapine» e «Sono tutti in affari». Come conta di fare in Effetti & Scadenze Rino, ex parà, figlio d'arte: nel senso che suo padre è un cravattaro (per i non romani, uno strozzino), e lui è il responsabile per il gruppo di famiglia di quelle che garbatamente si chiamano riscossioni...
Effetti & Scadenze esce a un anno dalla morte di Giulio Questi, presso Rubbettino (pp. 206, euro 15), sotto una copertina con tanti tanti soldi in una lavatrice (appunto il laundering, il riciclaggio): un romanzo picaro e cialtronesco, casareccio e popolare, feroce e ilare, molto più divertente e probabile di tanti cupi noir del nord. E conferma l'originalità e poliedricità del personaggio Giulio Questi, scomparso lo scorso anno a novant'anni. Comandante partigiano e comunista deluso, regista di cinema e scrittore, personaggio marginale e centrale della cultura romana degli anni 60 e 70, uomo assai bello, con una faccia ossuta e intensa alla Pietro Germi, di cui fu amico e attore in Signori e signore, regista di film provocatorii e brutali, regolarmente passati al pettine fino dalla censura. Come Se sei vivo spara, girato con due lire in Spagna, diventato film di culto per una generazione (o quanto meno per Quentin Tarantino, sempre innamorato degli svitati vintage di qualità). Film sequestrato, rimontato, sparito, come l'orroroso La morte ha fatto l'uovo, capolavoro delta follia polemica sessantottesca, con scene, a spese dei polli, di raro horror. Grande amico di un altro personaggio mitico di quegli anni, Kim Arcalli (ricorda Marco Giusti che venivano chiamati Jules e Kim, una coppia di belli). Coautore con Elio Petti e Giuliano Montaido di Nude per vivere. Autore per Einaudi di un bel libro di ricordi della guerra che lo aveva segnato per sempre, Uomini e comandanti (Einaudi, pp. 200, euro 18). E, come si vede da Effetti & Scadenze, capace di ironia.

di Irene Bignardi

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