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Profili di Diritto dell'Unione Europea
Storia, istituzioni, aspetti giuridici dell'integrazione europea

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Collana: Varia Università
2002, pp 318
Rubbettino Editore, Fuori Catalogo
isbn: 8849804180
Il Diritto dell'Unione Europea, in una riformulazione della materia dopo il Trattato di Amsterdam del 1997, rappresenta un'architettura nuova nella disciplina giuridica internazionale riportando al centro della discussione, e della produzione normativa, la volontà di ammettere riserve di sovranità in funzione di più alti obiettivi. Obiettivi, che gli Stati che hanno dato vita alle Comunità europee di ieri, oggi sono consapevoli di raggiungere soltanto attraverso una condivisione giuridica degli sforzi, dotandosi, per questo, di un ordinamento originario, che sia al di sopra degli stessi ordinamenti giuridici nazionali.
Posto a metà tra la disciplina di una comunità politica ed una comunità giuridica, il Diritto dell'Unione Europea rappresenta un diritto nuovo ed originale, un insieme di norme tali da raccordare principi fondamentali di rilievo costituzionale e norme di grado inferiore rivolte a disciplinare e garantire uniformemente diritti o prevedere obblighi non solo agli Stati membri ma anche alle persone fisiche e giuridiche.
Interazione, integrazione, necessità di regolamentare in termini comuni materie di sensibilità diffusa all'interno di principi condivisi dagli ordinamenti girudici nazionali, rendono il Diritto dell'Unione Europea, e l'ordinamento giuridico che ne deriva, l'esempio più interessante nel disciplinare esigenze sopranazionali nel rispetto delle singole identità nazionali e degli Stati che partecipano all'Unione.