Politiche insediative e mitigazione del rischio sismico
Un'esperienza su Rosarno e Melicucco Presentazione di Roberto De Marco Introduzione di Alessandro Bianchi

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Collana: Varia Università
2002, pp 236
Rubbettino Editore, Fuori Catalogo
isbn:  884980136X
Il volume propone una rilettura dei materiali elaborati nell'ambito della Convenzione tra il Servizio Sismico Nazionale e il Dipartimento AACM di Reggio Calabria, volta alla 'Definizione di criteri e linee guida per la riduzione della vulnerabilità urbana'. Rosarno e Melicucco, due centri della piana di Gioia Tauro, sono stati i luoghi di sperimentazione della ricerca. La Convenzione si inseriva in un più ampio programma di iniziative, finanziate con fondi Fesr, promosse dal SSN con l'obiettivo di definire per i centri storici dei due comuni un piano di recupero antisismico, a partire da un concorso pubblico di progettazione. In questa esperienza, il tema della mitigazione del rischio sismico è stato affrontato secondo 'un'ottica tesa a coniugare strettamente le politiche e le azioni di mitigazione con le strategie di sviluppo urbano'. Elemento chiave è la definizione concettuale ed operativa della "Struttura urbana minima", che attiene ad entrambi i punti di vista assunti: mitigazione del rischi sismico e progettualità urbana. La Struttura urbana minima rappresenta infatti quella parte del sistema urbano che è indispensabile conservare n efficienza dopo un sisma per garantire una celere ripresa delle condizioni di "normalità"; ma proprio per questo suo rappresentare il 'cuore insediativo' della città, essa fornisce la abse di partenza per costruire una concreta prospettiva di sviluppo urbano, in aderenza ai valori ed agli obiettivi che la società insediata è in grado di darsi. È ciò che si è tentato di fare nell'esperienza su Rosarno e Melicucco, giungendo a definire in modo strettamente correlato le indicazioni politiche, strategiche,progettuali, operative dirisanamento e sviluppo della città e quelle volte alla mitigazione del rischio sismico. Gli strumenti utilizzati sono i Programmi Operativi ed i Progetti tematici, messi a punto da Antonella Sarlo, che nel loro insieme definiscono i criteri e le linee guida per l'intervento sulla città. Nell suo complesso, il lavoro offre una prima ipotesi di metodo utile per successive sperimentazioni che riescano, più di quanto non sia stato possibile in questa occasione per i suoi confini iniziali, a introdurre con maggiore robustezza il contributo degli altri versanti disciplinari coinvolti in questa tematica.