Giovanni Giudice
Poesie di Giuseppe Gangale
Rradderi i Europes / Il ramingo d’Europa

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Collana: Poesia
2003, pp 230
Rubbettino Editore, Letteratura, Poesia e Teatro, Poesia
isbn: 8849805675
con testi in Italiano, Romancio, Arbyresh, Francese, Tedesco Giuseppe Gangale (1898-1978), italiano di nascita, cittadino tedesco e danese, ha l’Europa come patria. Fra l’altro parla anche il francese, l’inglese, il tedesco, il danese, e conosce le lingue di tanti popoli fra cui i faeroesi, i grigioni, i ladini e gli albanesi d’Italia. Professore in varie università europee, è filosofo, giornalista, editore, filologo e glottologo. Ma, per come scoprono dopo la sua morte alcuni amici-estimatori, è anche raffinato poeta nei cui versi il riaffiorare d’una fatalità antica, d’una poetica del destino, è in continuo confronto dialettico con le ragioni del progresso e del “moderno”. In definitiva, nella partitura poetica egli cerca ciò che non gli dà la freddezza spesso incoerente della “teoria”, facendo dei suoi versi “stazioni” d’una personalissima ed originale ricerca di verità, rifrangenze speculari del totus infelice ma vibrante della condizione umana. Il tutto con una misura poetica che è sostanzialmente rapsodica, in cui confluiscono, cioè, il dato etico, quello romantico, quello mitico, quello mitologico, e in cui tonalità musicali di matrice evidentemente orientale si fondono con la “timbricità” della tradizione lirica occidentale.