Pierpaolo Romani: "Nessun campionato, italiano o straniero, è immune dall’attacco delle mafie" ()

di Redazione, del 07 settembre 2012

Il commento dell'autore del libro Calcio criminale
“Il calcio sta correndo un pericolo concreto, grave e attuale. Nessun campionato, italiano e straniero, può dirsi immune dall’attacco mafioso e criminale. Corrompendo, ricattando e minacciando, i magistrati della DDA di Napoli hanno scoperto che non soltanto i gruppi criminali asiatici o gli “Zingari” hanno falsato interi campionati di diversi paesi europei e del mondo.
Ora si scopre che anche la camorra, attraverso il clan D’Alessandro di Castellammare di Stabia, è arrivata in Spagna e in Argentina, nei campionati di serie A. La sua chiave d’accesso, secondo i magistrati, non sarebbe stata una persona qualunque, ma un allenatore di fama internazionale, uno che è sempre stato considerato un hombre vertical, un uomo tutto d’un pezzo: Hector Cuper, che in Italia ha allenato Parma e Inter.Il fatto, riportato ieri da Il Sole 24 Ore, è raccontato con dovizia di particolari nel mio libro Calcio criminale dove, utilizzando documenti giudiziari e ufficiali, racconto anche l’inserimento del clan D’Alessandro nel campionato di Lega Pro, il progetto di uccidere un calciatore, la gestione delle scommesse illecite e, attraverso l’acquisto di agenzie, di quelle lecite, la complicità di insospettabili colletti bianchi, il riciclaggio di denaro sporco.”


È questo il commento a caldo, alla notizia che la DDA di Napoli ha indagato Hector Cuper per riciclaggio e per associazione per delinquere finalizzata alla frode sportiva, di Pierpaolo Romani, autore per Rubbettino del libro inchiesta “Calcio criminale” (già disponibile in libreria), libro che ha svelato molte delle losche trame che si nascondono dietro il mondo dello sport più amato dagli italiani.