Per un approccio alle teologie del contesto

A cura di

Collana: Facoltà di Giurisprudenza - Università degli Studi di Catanzaro
2012, pp 272
Rubbettino Editore, Fede e Spiritualità
isbn: 9788849833676
La primavera per la Chiesa cattolica, avviata con il Concilio Vaticano II – stagione di speranze, di rinnovamento, di apertura che, a distanza di cinquanta anni dagli inizi di quell’evento, sembra superata, se non rimossa, per lasciare spazio ai rigori di altri atteggiamenti – fu anche accompagnata da una rigogliosa e fervida riflessione teologica e giuridica sul rapporto tra la Chiesa universale e la Chiesa locale, sul Primato petrino e la collegialità, sull’ecumenismo e il dialogo intra e inter religioso, sull’uguale dignità dei battezzati, costituenti il Popolo di Dio in cammino per testimoniare il messaggio di salvezza, offerta all’umanità e al creato. Il volume, pensato per gli studenti, i quali non sempre hanno familiarità con temi teologici, analizza in modo chiaro, anche se rigoroso, alcuni dei temi proposti dal Concilio Vaticano II, ripercorrendo i più interessanti indirizzi ermeneutici, sorti nell’ambito di quel filone di studi che la dogmatica tradizionale ha inteso definire “teologie contestuali”: ovvero, ricerche teologiche che partano dalla valorizzazione dei concreti contesti di riferimento. In particolare, il lavoro prende le mosse dal contributo fornito al dibattito dalla teologia latino-americana e dalle teologie del Terzo Mondo, che continuano ad esprimere istanze di giustizia sostanziale, estensibili anche all’“Occidente cristiano”. Il testo si propone, quindi, di ricercare il fondamento di una prassi ecclesiale coerente rispetto alle sollecitazioni del Concilio Vaticano II e adeguata alle rinnovate esigenze dell’ecumène, in un “contesto” asseritamente post-moderno e post-secolare, ma sempre gravido di sfide, di interrogativi, ma anche di speranze, per la coscienza delle donne e degli uomini di “buona volontà”.