Patuelli e la lezione della Nuova Europa (Corriere della Sera)

di Stefania Tamburello, del 15 giugno 2015

Da Corriere della Sera del 14 giugno

Quale Europa? Come fare rivivere il sogno di libertà che sta dietro alla costruzione europea, cancellando il disegno confuso in cui si è trasformata negli ultimi anni? Antonio Patuelli, presidente dell'Abi e della Cassa di Ravenna ma anche giornalista appassionato di storia e diritto, cerca di dare risposta a queste due domande lungo un filo che parte dagli ideali mazziniani ed arriva fino all'Unione monetaria e alla crisi finanziaria. Nel saggio «Nuova Europa o neonazionalismo» Editore Rubbettino, Patuelli sollecita così una nuova riflessione su strategie ed obiettivi, superando le contraddizioni e le diseguaglianze. Individuando e smontando i segnali di pericolo sulla diffusione di un nuovo nazionalismo, il banchiere evidenzia la necessità di un momento ricostituente per la nuova Europa, facendo convergere le istanze degli Stati nazionali e del Parlamento europeo per l'adozione di una vera Costituzione europea. Non esistono scorciatoie, dice Patuelli, l'Unione europea deve definire la propria nuova identità. «Occorre una nuova riflessione progettuale, una nuova speranza collettiva». E' possibile farlo, afferma, perché «L'alternativa è sempre più tra democrazie costituzionali e dispotismi, vecchi e nuovi, fra rivoluzioni autoritarie e nazionaliste e la cultura occidentale».

Di Stefania Tamburello

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