Patruno, «il meglio» nel deserto del Sud (Il Mattino)

di Gigi di Fiore, del 04 settembre 2015

Da Il Mattino 4 Settembre

Sulla scia dei suoi ultimi due precedenti saggi, Lino Patruno (ex direttore della Gazzetta del Mezzogiorno) prosegue lo scavo nel Sud in positivo. E le intenzioni del suo nuovo lavoro sono già annunciate nel titolo: Il meglio Sud (Rubbettino editore, pagg 304, euro 15). Se certamente esiste un Mezzogiorno a tinte scure, ne esiste anche un altro dai colori sfavillanti. E allora, avverte Patruno, il problema è anche la scelta delle narrazioni prevalenti offuscate dal pregiudizio.
Scrive Patruno: «Conviene a molti un Sud più con la mano tesa, più con i pugni in tasca, più con le tasche vuote che col motore acceso». E lo scorrevole saggio conduce per mano ad attraversare il deserto del Mezzogiorno sconosciuto, facendo emergere un Sud che stavolta è un racconto sull'oggi. Si parte dall'analisi di quelle che l'autore definisce le «legnate degli orrori contro il Sud», per procedere sui nervi scoperti dello sviluppo economico bloccato, alimentato spesso da scelte politiche dei governi centrali. Alla fine del viaggio, si arriva alla descrizione di cosa oggi significhi «essere Sud» con alcuni suoi «orrori». E, in questo «essere», non potevano mancare i collegamenti ferroviari che nel Mezzogiorno sono da terzo mondo. Insomma, sostiene Patruno, i ritardi e i problemi meridionali non sono tutta colpa del Sud, anche se su molti «autogol» i meridionali hanno le loro responsabilità.
Nel saggio viene riportato il dato del 2010, che sembra cozzare con le ultime analisi dello Svimez: il valore aggiunto manifatturiero del Sud raggiunse allora un pil di 28,8 miliardi di euro, superiore a quello di Paesi come Finlandia, Romania, Danimarca, Portogallo, Grecia, Croazia, Slovenia. Esempi da «non lo sapevamo», come i primati non del passato, ma del presente: il 31 per cento delle esportazioni italiane nel settore aeronautico, o il più grande armatore privato italiano (il campano Aponte), il 65 per cento delle aziende agricole biologiche, sono alcuni esempi. Avverte però Patruno: «Finché la cattiva politica al Sud continuerà a fare autogol, finché l'economia reale del Sud sarà meno conosciuta di quella irreale, l'incubo del deserto non sarà solo un incubo ». Oltre cento gli esempi di eccellenze e iniziative meridionali positive (economiche, culturali, sociali), come il Giffoni film festival inserito nell'elenco. Certo, andrà sempre più approfondito perché il positivo nel Sud non diventi
rete, non faccia squadra. Ma «il meglio Sud», per Lino Patruno, è quello che «senza illusioni, non ritiene che la colpa sia sempre degli altri quanto non ritiene che la colpa sia sempre la propria».

Di Gigi di Fiore

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