Parole nel vento, primo classificato l'inedito "Altre stelle uruguayane" (La Gazzetta del Sud )

di Redazione, del 17 luglio 2012

Da La Gazzetta del Sud - 17 luglio 2012
Giuria concorde nell'assegnare il riconoscimento allo scrittore Stefano Marelli.

In piazza Roma, che ha fatto da cornice all'evento, si è svolta la premiazione della terza edizione del premio letterario "Parole nel vento", indetto dall'amministrazione provinciale di Catanzaro, di concerto con la Biblioteca "Bruno Chimirri". Il premio "Chimirri" è stato assegnato allo scrittore Giovanni Bilardi col suo "Le stanze blandinèe"; il primo premio del concorso è stato assegnato a Stefano Marelli con il manoscritto “Altre stelle uruguayane”; il secondo premio è andato a Mariangela Biffarella con “Scirocco” mentre il terzo premio a Patrizia Nuvolari con il suo “Solo ossa”. Il premio era riservato ad opere inedite di narrativa di autori non solo calabresi. Ricordiamo che le precedenti edizioni del premio hanno visto lo svolgimento delle finali (per questo da ritenersi premio itinerante) rispettivamente nei centri di Cropani e di Squillace. Centoventi sono state le opere partecipanti al concorso, passate al vaglio da due giurie: la prima che ha fatto una selezione riducendo le opere da premiare ad otto; la seconda che ha individuato tra questi ultimi i tre finalisti ed il vincitore. Passaggio, questo, ufficializzato dal presidente della Provincia Wanda Ferro nel corso della conferenza stampa che si è svolta prima dei momenti che hanno caratterizzato la premiazione.È nella stessa seduta che il presidente della Provincia ha ringraziato la stampa, la casa editrice Rubbettino, l'architetto Maurizio Rubino, coordinatore generale, ed Angela Sportelli. Questi i componenti la giuria di selezione: Ofelia Alati, Franca Cribari, Luigi Franco, Corrado lannino, Raffaele Gaetano, Mauro Minervino, Manuela Alessia Pisano, Pierangela Raddi. La giuria finale era invece composta da Antonio D'orrico, Gaetano Cappelli, Arnaldo Colasanti, Raffaele Gaetano, Corrado lannino, Mauro Minervino, Manuela Alessio Pisano e Florindo Rubbettino. Infine componenti della segreteria sono stati Giusi Conte, Franco Mancuso, Desirè Merante e Lino Saccà. Il presidente Ferro ha quindi particolarmente ringraziato la cittadinanza di Stalettì che ha ospitato la manifestazione: «Un paese così coinvolto nel nostro fare “turismo culturale”, nel nostro fare cultura nelle piazze, andando alla ricerca della vera arte che è quella dove ci si mettono le mani, la mente ed il cuore. Siamo stati criticati perché spendiamo in cultura, ma noi riteniamo fortemente che dove c'è cultura c'è libertà». Dal canto suo Antonio D'Orrico, tra i seduti al tavolo della conferenza, scrittore e noto critico letterario, presidente della giuria si è così espresso: «È stato difficile fare la selezione delle opere, ma certamente crediamo abbia vinto la qualità dei libri in questo che non è un premio locale. C'è da aspettarsi ancora di più. I risultati ci sono stati, che non saranno "parole al vento"».

Arnaldo Colasanti, docente universitario e critico letterario, ha messo pure in evidenza la fatica che è toccata alla giuria. Coloro che scrivono, a suo avviso, condividono quella che è un'utopia che è condivisione di una buona politica fatta di dedizione, commozione ed amore, ovvero una “grande cultura”. Gaetano Cappello, scrittore potentino, uno dei più originali e raffinati del nostro panorama letterario, ha detto, tra l'altro, che un tempo si notava ci fossero pochi scrittori nel meridione: oggi le cose sono cambiate. È pur vero che si legge di meno e si scrive di più. I manoscritti presentati hanno una tecnica notevole, sono ricchi di idee ed hanno il dono di trasportare e di emozionare nel corso della lettura.

L'attrice Chiara Francini si è detta ancora pronta a dare il suo contributo alla finale dell'evento. È alla fine della conferenza, infatti, che il gruppo si è spostato sul palco allestito in piazza Roma, gremita da un pubblico fatto di autorità, per la presenza dei sindaci del circondario, di turisti, dei finalisti del premio e di gente comune, ma avida di apprendere. Qui intermezzi musicali dei maestri del trio Gaetano Bongarzone al clarinetto, Alessandro Sansalone alla fisarmonica e Salvatore Fiorentino al violoncello, in rappresentanza dell'orchestra "Magna Grecia", hanno ben improvvisato quello che è divenuto un vero salotto letterario.

Mentre sullo schermo gigante venivano soprattutto proiettate immagini delle bellezze delle frazioni a mare: Caminìa, Copanello e Pietra Grande (i tre gioielli della costa di Stalettì), i presentatori, Chiara Francini e Arnaldo Colasanti, hanno saputo animare una discussione che in più momenti, ricamati anche dal vento che ha caratterizzato tutta la serata, è durata quasi tre ore. Questo spettacolo ha toccato la poesia del "dire e del sentire", ovvero dell' “intrattenimento", imperniato non solo sulla critica letteraria e dei testi finalisti, ma è andato oltre discutendo della vera arte.

 

Di Rosario Casalenuovo