Opzione Zero, la cura contro il virus dell'Italia (Italia Oggi)

di Redazione, del 19 novembre 2014

Opzione zero

il virus che tiene in ostaggio l'Italia

Da Italia Oggi del 19 novembre

Francesco Delzìo, oltre ad essere un ottimo comunicatore aziendale, è uno dei pochi saggisti che non solo elenca i problemi ma offre anche delle soluzioni. Il titolo della sua ultima fatica (Opzione Zero- il virus che tiene in ostaggio l'Italia, Rubbettino Editore, 10 euro) prende spunto da quella che i consulenti aziendali definiscono come la situazione in cui non si decide nulla e si lascia tutto così com'è, ma anche dalla coraggiosa proposta di Reagan ai sovietici negli anni 80, ovvero quella di azzerare i rispettivi armamenti nucleari in Europa, resettando di fatto la situazione e ponendo le basi per la fine della Guerra Fredda. Opzione Zero non è l'ennesimo pamphlet sui mali che affliggono il paese, ma una disamina dei singoli focolai di infezione (magistratura, pubblica amministrazione, sud, cultura, lavoro etc.) in cui Delzìo propone gli opportuni antibiotici, caso per caso, prendendoli a prestito anche da ciò che è stato realizzato, con successo, negli altri paesi. Delzìo non ha paura di chiamare le cose con il loro nome, dal cannibalismo delle procure al falso dirittismo del mondo del lavoro (che postula che i lavori si creino non per convenienza economica ma appunto per diritto). L'unico fronte su cui anche un entusiasta pragmatico come Delzìo sembra arrendersi è quello fiscale, in cui non ha soluzioni concrete da opporre ma in cui ricorda «l'Apologo sull'onestà nel paese dei corrotti» di Italo Calvino di 35 anni fa, sostenendo che in realtà si dovrà riunificare due società caratterizzate da stili di vita, regole e comportamenti così diversi da aver creato un'assoluta incomunicabilità tra loro. Auguri.

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