NOTE INVERNALI SU 6 LETTURE ESTIVE. Ricci e Valent, Greco, Boido, Winchester, Benvenuto, Pezzoni e Buscaglia (psychiatryonline.it)

di Paolo F. Peloso, del 11 novembre 2018

I demoni del Mezzogiorno

Follia, pregiudizio e marginalità nel manicomio di Girifalco (1881-1921)

Proseguiamo con i temi più strettamente legati alla psichiatria, questa volta nella sua relazione con la storia, con I demoni del mezzogiorno. Follia, pregiudizio e marginalità nel manicomio di Girifalco (1881-1921) di Oscar Greco (Rubettino, 2018), con prefazione di Mary Gibson. Il tema centrale è la storia del manicomio calabrese di Girifalco, fondato dallo psichiatra genovese Dario Maragliano, ma rispetto a un altro testo, di natura soprattutto documentale, che mi era capitato di leggere su quell’istituzione anni fa (Domenico Marcello, Un secolo di manicomio: storia del manicomio di Girifalco, Catanzaro, Ursini) qui il respiro è decisamente più ampio e la vicenda del manicomio calabrese è inscritta con grande competenza all’interno di quella della psichiatria italiana e del meridione d’Italia nel quarantennio considerato, toccando tra l’altro diverse tematiche di storiografia psichiatrica particolarmente delicate. Così, la lettura di questo testo ha potuto soddisfare per me numerose curiosità su Girifalco, che aveva evocato la visione, in occasione di “180 x 40”, la serie di eventi con i quali Genova ha voluto celebrare il quarantennale della legge 180, del film-documentario “Uscirai sano” di Barbara Rosanò e Valentina Pellegrino (Italia, 2017). Tra i temi storici approfonditi con grande competenza nel libro di Oscar Greco segnalo così quelli relativi alla cultura degli psichiatri operanti a Girifalco, in particolare rispetto al rapporto tra la cultura psichiatrica del nascente manicomio e i pregiudizi degli psichiatri positivisti  - Lombroso in primis - verso il meridione negli anni del banditismo (valgano per tutti i casi del brigante Musolino e del soldato Misdea, sul quale Luigi Benevelli si è soffermato su questa rivista). L’altro tema è il contributo del manicomio di Girifalco, ad onta della distanza dal fronte, allo sforzo bellico della psichiatria italiana durante la Grande Guerra, un tema questo sul quale disponiamo ormai, grazie anche alle iniziative di  questo centenario, di studi relativi a numerose realtà asilari italiane tra i quali questo di Greco si va opportunamente e a pieno titolo a inserire.
Questi, dunque, due testi più propriamente riferiti alla psichiatria, ai suoi aspetti epistemologici, alla sua storia. Ma l’estate è anche tempo di vacanze ed è giusto che le letture spazino maggiormente, e proseguirò dunque con un saggio di carattere sociologico che mi ha decisamente intrigato, portandomi per mano in un mondo del quale non conoscevo prima l’esistenza.