Niente di personale
solo cambiare l'Italia

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Collana: Varia
2010, pp 150
Rubbettino Editore
isbn: 8849825947
"Li appoggio perché almeno una volta nella vita spero di vedere una riforma che cambia gli italiani, e non gli italiani che cambiano una riforma"; così Indro Montanellì spiegò il suo consenso ai referendum elettorali. Che cosa si può dire oggi di questa speranza? Qualche anno fa - racconta Mario Segni - un medico che mi assisteva al pronto soccorso del S. Giacomo mi fece un gran complimento: lei è l'unica che ci ha provato sul serio, mi disse. Ma è più facile ragionare con i talebani che cambiare la testa degli italiani. Dunque le speranze dì Montanellì sono state deluse e tutto è rimasto come prima? Eppure queste battaglie hanno traversato per due decenni la politica italiana, hanno acceso una straordinaria messe di passioni e di speranze, e hanno portato alla elezione diretta di sindaci, presidenti dì provincia e governatori. E nei comuni, dove la riforma si è completata, sono nate figure nuove e un nuovo modo di governare. E quindi qui, anche se forse soltanto qui, "la riforma ha cambiato gli italiani". É una battaglia che dura da vent'anni, un periodo lungo quasi quanto l'era fascista, e non è ancora finita, perché nessuno sa quale sarà la conclusione politica e istituzionale dì questa lunghissima transizione. Mario Segni racconta tutta la storia. E dal passato, che ha vissuto da protagonista, cerca lumi per capire ìl futuro. Un futuro in cui con l'ultimo referendum si è chiusa la spinta popolare alle riforme, e in cui la battaglia istituzionale, più che mai necessaria, non basta più. Perché si sono persi i valori fondamentali della legalità e del senso dello Stato, e solo dopo averli ritrovati sì potrà completare la costruzione di uno Stato moderno e funzionale.