Nicolò Amato

Nicolò Amato, magistrato e docente di Filosofia del diritto, ha per molti anni rappresentato la Procura di Roma nei più importanti processi, come quello per il sequestro e l’omicidio di Aldo Moro e la strage della sua scorta e quello per l’attentato a Giovanni Paolo II.
Successivamente, per quasi undici anni, ha diretto il Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria durante gli anni del terrorismo politico e delle stragi di mafia, dando al sistema carcerario italiano uno straordinario sviluppo e prestigio internazionale, nel nome di quello che è stato chiamato «il carcere della speranza»; e riuscendo a risolvere la pericolosissima rivolta dei detenuti di Porto Azzurro del 1987, senza cedimento dello Stato e senza versamento di sangue. Per la sua esperienza penitenziaria è stato invitato quale esperto da alcuni Paesi esteri.
Ha insegnato all’Università “La Sapienza” di Roma e all’Università di Urbino.
Ha collaborato per molti anni a varie riviste giuridiche, nonché ai quotidiani nazionali “la Repubblica” e “Il Messaggero”.

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