Monadi e Monadologie
Il mondo degli individui tra Bruno, Leibniz e Husserl. Atti del convegno Internazionale di Studi [Salerno, 10-12 giugno 2004]

A cura di Aniello Montano, Aniello Montano, Francesco Piro

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Collana: Varia
2005, pp 444
Rubbettino Editore, Filosofia e Religione, Storia della filosofia occidentale
isbn: 9788849812466
Sorto per designare l'unità che precede il molteplice, dunque il puntuale, l'elementare, l'indivisibile, il termine "monade" cambia progressivamente il suo significato. Con il tempo, la "monada" diviene un' unità di natura prospettica (un "punto di vista" più che un "punto"), polo di una pluralità che la trascende ma anche irriducibilmente autonoma in virtù del suo modo di riferirvisi. Uno "specchio del mondo" che è un "mondo a se".Se Leibniz è il principale artefice di questa trasformazione ai limiti del paradosso , la sua opera dà voce a un obiettivo filosofico condiviso da gran parte della modernità: costituire un' ontologia dell'individualità che svincoli quest''ultima dal semplice ruolo di elemento di un ordine più ampio senza però ridurla a pura autoreferenzialità. Ecco così definito lo spazio teorico di una "monadologia".Questo volume - esito di un convegno internazionale promosso da un gruppo di docenti dell'Università di Salerno e ivi tenutosi nel giugno 2004 - trae un bilancio del pensiero "monadologico" ripercorrendo tappe cruciali della sua vicenda. Dalle innovazioni teoriche del neoplatonismo alle enigmatiche pagine di Giordano Bruno sulla "monade", dalla lenta gestazione del sistema leibniziano alle ddiscussioni che esso ha suscitato e suscita tuttora, dalla fenomenologia dell'intersoggettività di Husserl alle teorie contemporanee del "trans-individuale".