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Modelli Organizzativi "a rete" per gestire la ricerca militare in Italia

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Collana: CeMiSS
Rubbettino Editore, Fuori Catalogo
isbn: 8849810393
La ricerca tecnologica militare richiede risorse enormi e coinvolge numerosi attori, sia interni al Ministero della Difesa (Stati Maggiori, Centri Sperimentali, enti di ricerca e procurement nel campo degli armamenti), sia esterni (altri Ministeri, organismi internazionali in ambito NATO ed Europeo, Università, Consorzi Inter-Universitari, Centri di ricerca, Aziende del settore difesa e non). In una situazione di risorse limitate è importante identificare ed integrare tutti gli attori del“sistema Paese” capaci di apportare conoscenze e risorse, facendo leva anche sulla forte valenza duale della ricerca militare, che può sia contribuire a finalità“civili”, sia utilizzare risultati della ricerca“civile”.Alla luce del paradigma delle“reti organizzative”, questo studio cerca perciò di rispondere alla domanda: come, a parità di risorse, trarre il massimo risultato dalla“rete” di attori coinvolti nella ricerca agendo su leve organizzative? In particolare: come indirizzare la“rete” degli attori esterni? Come favorire il trasferimento di know-how e risultati tra gli attori della rete esterna? Come favorire la mutua fertilizzazione tra strategia militare e ricerca? Come valorizzare il“capitale” di impianti, personale altamente specializzato e know-how dei Centri Sperimentali?Lo studio“fa il punto” sull'implementazione della riforma organizzativa del Ministero avviata nel 1997, evidenzia le potenzialità dei Centri Sperimentali, identifica i principali attori della rete e, traendo anche spunto dalle idee più interessanti ricavate da una ricognizione di modelli emergenti in Italia (p.es. schemi di collaborazione università-industria, le Agenzie) e di soluzioni adottate in altri Paesi (Francia, Germania, Gran Bretagna e Stati Uniti), elabora uno spettro di possibili soluzioni di miglioramento organizzativo. Propone infine un criterio di scelta basato sulla coerenza della soluzione con la strategia adottata dal Ministero della Difesa per gestire la ricerca.
“Questo studio fornisce metodi, dati, idee e possibili soluzioni organizzative da cui la Difesa può trarre ispirazione per incrementare il ritorno degli investimenti pubblici nel campo della ricerca tecnologica militare e duale attraverso una migliore collaborazione tra Ministeri, Università e Industria.”dalla Prefazione dell'Ammiraglio Giancarlo Cecchi.
2005) pp.162