Luigi Alfonso Casella e la sericoltura calabrese tra Otto e Novecento

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Collana: Scaffale Universitario
2005, pp 204
Rubbettino Editore, Fuori Catalogo
isbn: 9788849813531
All'inizio del Novecento il governo italiano, preoccupato per il progressivo incremento dell'importazione di bozzoli dall'Asia, decise di intraprendere una politica di sostegno alla sericoltura nazionale, articolata in un insieme di interventi tesi soprattutto ad implementare lo sviluppo della gelsibachicoltura nelle regioni meridionali. Per attuare questo progetto fu essenziale il coinvolgimento di tecnici specializzati nel settore. Tra questi ebbe un ruolo di primo piano Luigi Alfonso Casella, direttore dell'Osservatorio Bacologico di Cosenza. Profondo conoscitore della realtà rurale meridionale, Casella riuscì ad incidere sui processi politico-decisionali e si prodigò nell'elaborare e attuare un insieme di soluzioni tecniche che si rivelarono fruttuose per la razionalizzazione dei processi produttivi.
Grazie ad un'analisi rigorosa sull'uso dei finanziamenti statali gestiti da Casella, condotta attraverso la consultazione di fonti in gran parte inedite, Angelina Marcelli approfondisce le dinamiche istituzionali del settore serico, e nel contempo rivisita l'assunto storiografico della crisi definitiva del settore serico in Calabria in occasione della crisi di metà Ottocento.