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Lo spettro della competitività
Le radici istituzionali del declino italiano

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Collana: Saggi
2006, pp 336
Rubbettino Editore, Problemi e processi economici, Biblioteca liberale, Saggi
isbn: 97888498142717
Quali sono le cause del declino competitivo del sistema economico italiano che da tempo viene segnalato da molteplici fonti e osservatori? Perchè fino ad ora non è mai stata segnalata alcuna coerente politica di intervento? Quali potrebbero essere le riforme auspicabili? Perchè oggi per l'Europa si aggira lo spettro delle competitività? Questo volume cerca di dare risposte a tali domande. Le ragioni del declino competitivo italiano vengono ricondotte alle caratteristiche della sua cornice istituzionale, intesa come un insieme di regole formali e di vincoli informali che orienta la produzione di nuove conoscenze e la circolazione virtuosa di informazioni, condiziona l'efficenza dei meccanismi di regolazione e di protezione dei diritti di proprietà, e determina la vivacità dei processi concorrenziali e delle politiche di liberalizzazione.L'analisi comparata degli indicatori relativi ai paesi dell'Unione Europea e dell'OCSE mostra come il caso italiano sia contraddistinto da dinamiche decisionali che scoraggiano l'investimento in attività realmente innovative. Alcuni profili del nostro quadro istituzionale, infatti, assecondano lo sviluppo di abilità parassitarie, ossia di quelle conoscenze utilizabili per ritagliare e per conservare nicchie di rendita che si risolvono in un incremento dei 'costi dello Stato' e in una loro distribuzione asimmetrica, che finisce per rafforzare il potere di interdizione dei soggetti ostili al cambiamento e alla concorrenza. Di qui le difficoltà, ma anche le necessità, di efficaci politiche per la competitività, la cui sostenibilità nel tempo dipende dalla volontà e dalla capacità dei principali attori politici e sociali di investire nel cambiamento istituzionale.