Le relazioni transmediterranee nel tempo presente

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Collana: Varia
2006, pp 608
Rubbettino Editore, Politica, Relazioni internazionali
isbn: 9788849815764
Le relazioni internazionali oggi hanno un focus centrale nel Mediterraneo e l’UE, sia come attore regionale che come attore globale, ha grandi responsabilità in relazione al futuro dell’area. La ricerca condotta dai Centri di eccellenza europei delle Università di Roma “La Sapienza”, di Aix-Marseille III, di Brescia, di Catania, di Creta, Complutense di Madrid e dall’ECSA di Cipro e coordinata dalla Prof. Maria Grazia Melchionni osserva lo stato delle relazioni euromediterranee sotto i profili della modernizzazione, dell’integrazione, della sicurezza e del dialogo interculturale, mettendo in luce la complessità delle relazioni che si sono intrecciate all’interno del processo di Barcellona e anche al di fuori di esso e gli elementi ora di preoccupazione ora di incoraggiamento che ne risultano. Se sulla riva meridionale del Mediterraneo persistono problemi di stagnazione economica, sottosviluppo, ineguaglianze sociali, deficit democratico, se il processo di evoluzione democratica incontra difficoltà e ostacoli sul terreno dei diritti umani e se l’instabilità e i rischi per la sicurezza sono aumentati nella regione a causa di una diversa percezione della sicurezza e dei rispettivi interessi fra le due rive ma anche di divergenze all’interno delle due zone, di debolezze strutturali, del deterioramento dello scenario regionale e del peso dei condizionamenti esterni, tuttavia vi sono segnali di un’evoluzione positiva. La crescita della produzione e del prezzo del petrolio ha determinato una certa ripresa della crescita economica e aiutato l’avvio di riforme economiche e lo sviluppo del libero scambio. A sua volta, la possibilità di introdurre misure di liberalizzazione economica ha cominciato a produrre effetti di avvicinamento normativo e amministrativo. Ebbene, il rafforzamento dei legami tra culture giuridiche diverse è un sintomo eccellente della loro capacità di comunicare e apre la strada per armonizzare realtà sociali, politiche, economiche, culturali diverse senza stabilire egemonie. Inoltre sono stati trovati nuovi strumenti di cooperazione, che sostengono il processo di modernizzazione dei Paesi sud-mediterranei e rispondono alla domanda locale di servizi, conoscenza e assistenza tecnica che ne deriva, in particolare in materia di protezione dell’ambiente, di valorizzazione delle risorse prioritarie (acqua, energia, finanze, patrimonio), di capacità di gestione. I risultati della ricerca mostrano anche che la politica mediterranea dell’UE, graduale e pragmatica, si trova oggi di fronte a problemi cruciali - quali la necessità di dare specificità e l’unitarietà a questa politica, nonché di definirne coraggiosamente la meta finale e di individuare i mezzi più idonei a raggiungerla -, e non potrà svilupparsi senza risolverli chiaramente.