Le ragioni della libertà nei protagonisti della "Grande Vienna"
Un colloquio con Jouan Pablo Marcos Bay

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Collana: La Politica
2016, pp 130
Rubbettino Editore, Biblioteca liberale, Politica, Scienza e teoria politica
isbn: 9788849848021

Karl R. Popper: “Per ‘liberale’ non intendo una persona che simpatizza per un qualche partito politico, ma semplicemente un uomo che dà importanza alla libertà individuale ed è consapevole dei pericoli inerenti a tutte le forme di potere e di autorità”.
Ludwig von Mises: “Non appena la libertà economica che l’economia di mercato concede ai suoi membri è rimossa, tutte le libertà politiche e le carte dei diritti diventano inganno. Habeas corpus e processi davanti al magistrato sono una vergogna se, sotto il pretesto dell’opportunità economica, l’autorità ha il potere di relegare ogni cittadino indesiderato sull’Artico o in un deserto o di assoggettarlo ai ‘lavori forzati’ a vita. La libertà di stampa è un puro inganno se l’autorità controlla tutti gli ufficistampa e tutte le cartiere. E così è per tutti gli altri diritti dell’uomo”.
Friedrich A.von Hayek: “Il controllo economico non è il semplice controllo di un settore della vita umana che possa essere separato dal resto; è il controllo dei mezzi per tutti i nostri fini. E chiunque abbia il controllo esclusivo dei mezzi deve anche determinare quali fini debbano essere alimentati, quali valori vadano stimati più alti e quali più bassi; in breve ciò che gli uomini debbano credere e ciò per cui debbono affannarsi […] Chi controlla tutti i mezzi stabilisce tutti i fini”.
Hans Kelsen: “Il problema della democrazia non è quello del governo più efficiente; altre forme possono ben esserlo di più. Esso invece è il problema di un governo che garantisca la maggiore libertà individuale possibile”.

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