Antonello Pezzini
Le piccole e medie imprese in Europa
Innovazione, ricerca e sviluppo tecnologico, responsabilità sociale e finanza d'impresa

A cura di Michele Di Cesare

Collana:
2003, pp 252
Rubbettino Editore, Fuori Catalogo
isbn: 8849807120
Presentazione di Alberto Sciumè
Le PMI europee occupano il 66% del totale degli occupati contro il 42% degli USA e il 33% del Giappone. Questo comporta che il ruolo delle PMI come volano per lo sviluppo dell'occupazione ha una valenza superiore in Europa rispetto ad altre aree geografiche direttamente concorrenziali.
A livello nazionale, il Paese a più alta numerosità di imprese è l'Italia (3.940.000 imprese) seguita dalla Germania (3.515.000 imprese) e dalla Francia (2.325.000 imprese). Un tessuto di imprese molto diffuso sul territorio che vede la microimpresa (imprese con meno di 9 addetti) prevalere in Italia, Francia, Grecia e Spagna, mentre le PMI (imprese con 10-249 addetti) hanno una diffusione prevalente in Germania e in tutti gli altri Paesi dell'Unione Europea.
L'approccio comunitario rappresenta oggi la condizione fondamentale per lo sviluppo delle imprese dell'UE e, conseguentemente, del mercato interno europeo, nell'ottica mondiale ma, prima ancora, territoriale intesa in senso“domestico”. Le politiche dell'Unione Europea a favore dell'impresa, di fatto cercano in ogni modo di poter sviluppare la capacità di fare impresa all'interno dei Paesi membri, nonché in quelli per cui è nell'immediato l'adesione. Purtroppo, un attuale grande limite, nonostante gli impegni delle Istituzioni europee e degli Stati membri, permane nella non conoscenza e/o superficiale applicazione di politiche, programmi e strumenti che potrebbero agevolare la nascita e lo sviluppo di imprese e attività imprenditoriali.