Le identità mediterranee e la costituzione europea
Volumi I e II Atti del convegno internazionale (Università degli Studi di Salerno, Dipartimento di Sociologia e Scienza della Politica, 19-20 febbraio 2003)

A cura di Vittorio Cotesta

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Collana: Collana Scientifica dell'Università di Salerno
2005, pp 550 (2 voll. ind.)
Rubbettino Editore
isbn: 8849813661
Gli anni che stiamo vivendo sono cruciali per l’Europa. Nell’ultimo decennio sono stati compiuti passi rilevanti verso l’integrazione. Il Trattato di Maastricht ha fissato le condizioni per l’integrazione economica sfociata nell’adozione della moneta unica, l’Euro. La costituzione della Banca Europea rappresenta il coronamento degli sforzi verso il governo unico dell’economia dell’Unione. Il Trattato di Nizza ha invece definito il sistema dei diritti dei cittadini europei. La richiesta di aderire all’Unione da parte di altri paesi del centro e dell’est europeo, a cui occorre aggiungere Malta e Cipro (la parte greca), e il suo accoglimento da parte dei paesi già membri dell’Unione cambiano la sua configurazione geopolitica. L’Unione Europea si distende ora dall’Atlantico fino ai confini della Russia e, da maggio 2004, i paesi membri sono diventati 25. Il convegno Le identità mediterranee e la costituzione europea, svoltosi presso l’Università di Salerno il 19 e 20 febbraio 2003, aveva l’obiettivo di intervenire nel dibattito sulla Costituzione mentre erano in corso i lavori della Convenzione. Più in particolare, si voleva vedere quale ruolo potessero svolgere nella nuova Unione i paesi del Mediterraneo. Il convegno ha incontrato il consenso di numerosi studiosi. Ne sono prova le numerose relazioni e lo stesso fatto di dover pubblicare gli atti in due volumi. Il primo affronta la natura dell’identità, della cultura e delle società dei paesi mediterranei e la loro relazione con l’Unione Europea; il secondo entra nel merito della proposta di Costituzione per analizzare il sistema dei valori su cui è fondata, quale forma di governo propone l’Unione, quale metodo adotta per prendere le decisioni politiche. Alcuni, poi, hanno trattato entrambi i temi, ritenendo che nella Costituzione dovrebbero esprimersi i valori e l’identità dei paesi per i quali è creata.