Lavoro pubblico e flessibilità

A cura di Ubaldo Poti

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Collana: Analisi e strumenti per l’innovazione
2002, pp 210
Rubbettino Editore, Economia e Finanza, Problemi e processi economici
isbn: 9788849803228
Prefazione di Franco Frattini
La presentazione di un volume su argomenti di così stretta attualità come quelli della flessibilità è un'occasione per fare alcune considerazioni, non solo rituali.Al di là quindi dell'apprezzamento per i lavori del progetto finalizzato , che ha avuto uno sviluppo proprio nella sua fase conclusiva, a partire da settembre scorso , si ha ormai la consapevolezza che l'adozione di tecniche gestionali moderne, mutuate dal lavoro nell'impresa, si stia largamente diffondendo anche nella pubblica amministrazione.Il progetto ha cercato di indagare questi processi e di favorirli, fornendo un completo bagaglio di conoscenze e informazioni ad operatori spesso ancorati a schemi formalistici e quindi in difficoltà nell'impossessarsi di una strumentazione del tutto innovativa.I molteplici casi di eccellenza che si rinvengono dalla lettura dell'opera danno la misura del dinamismo che caratterizza molte amministrazioni e forniscono anche una pista da seguire per le altre, innescando un meccanismo imitativo virtuoso specie in favore degli enti di minori dimensioni.Utilizzare le flessibilità consentite dalle leggi e dai contratti secondo strategie di rinnovamento e di modernizzazione è, in definitiva, la via per coniugare qualità dei servizi e razionalizzazione della spesa pubblica.Tutto ciò è stato registrato dal progetto, specie attraverso il proliferare di laboratori territoriali (vere e proprie reti professionali) e una ricerca sul campo svolta in tre realtà del Nord, alimentando segnali di ottimismo sulla capacità del settore pubblico di evitare rischi di precarizzazione o di scarsa tutela che nel settore privato acuiscono il dibattito su questi temi.La nuova fase di riforma della pubblica amministrazione richiede una grande attenzione all'impiego delle risorse umane, alla loro formazione e valorizzazione, per aumentarne il coinvolgimento nel lavoro e nei processi di riorganizzazione, i quali non possono basarsi soltanto sulle norme e sulle tecnologie.Questo lavoro potrà costituire, inoltre, un utile riferimento per affermare anche nel mondo del lavoro delle pubbliche amministrazioni i principi e le tecniche della gestione delle risorse umane.(dalla prefazione di Franco Frattini)