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La vita oltre l'Euro
Esperienze e visioni di un economista pragmatico

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* Campi Obbligatori

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Collana: Varia
2014, pp 142
Rubbettino Editore, Economia e Finanza, Problemi e processi economici
isbn: 9788849843033
Cartaceo disponibile
Prefazione di Paolo Savona

Perché da sette anni l’economia dell’Italia va a fondo? Perché alcuni Paesi dell’Unione Europea crescono, mentre altri sono sull’orlo del fallimento? Perché Francesi e Inglesi sono arrivati al punto di immaginare un referendum per liberarsi di quest’Europa? Sono le domande che i politici – italiani ed europei – sono stati costretti a porsi, quest’anno, subito dopo gli choccanti risultati delle elezioni europee. Molti di questi politici, soprattutto in Italia e in Francia, oggi pensano che l’Europa e l’euro debbano essere cambiati, oppure l’Unione rischia di implodere. Già cinque anni fa, però, un imprenditore aveva previsto quello che sta avvenendo oggi: Ernesto Preatoni. Le sue teorie, esposte sui principali quotidiani italiani – allora, quando la stragrande maggioranza di politici ed economisti tifavano per la moneta unica – avevano raccolto aspre critiche. Oggi le sue opinioni sulla moneta unica e sugli eurovincoli sono oggetto di valutazione tra i politici eletti a Bruxelles, oltre che tema di dibattito tra economisti e opinionisti in Italia. In una vivace conversazione con il direttore del Giorno, Giancarlo Mazzuca, Preatoni – con l’approccio dell’economista pragmatico, che sa unire la visione dell’imprenditore a quella dello studioso dei fenomeni economici – spiega perché quest’euro non può funzionare – e non ha mai funzionato – per l’Italia e per l’Europa, perché gli eurovincoli rischiano di farci affondare e perché anni fa autorevoli politici abbiano insistito per portare l’Italia in un’Unione sbagliata e oggi, anche di fronte all’evidenza – non vogliano rassegnarsi a cambiare idea. I “sacerdoti dell’euro”, che allora – con una visione miope – portarono l’Italia nell’unione monetaria, oggi rischiano di trascinare l’Italia oltre il ciglio del baratro e di condannarla a un default paragonabile a quello argentino. Unica via di salvezza? Un ritorno ordinato alla lira. Perché c’è una vita fuori dall’euro (come dimostrano i Paesi europei che non hanno accettato di adottare la moneta unica) ed esiste una vita anche oltre all’euro, per chi deciderà – con coraggio – di abbandonare una valuta nata male e finita peggio