La scuola della società civile tra Stato e mercato

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Collana: La Politica
2002, pp 178
Rubbettino Editore, Fuori Catalogo
isbn: 8849802617
In una stagione di intenso confronto sul tema della riforma della scuola, forte è stata l'attenzione verso aspetti ordinamentali e curricolari, del resto importanti. Ciò ha distratto dal tema di fondo: quello della riforma istituzionale del sistema di istruzione e di formazione. Non si tratta solo di ridisegnare contenuti ed ordinamenti della nuova scuola. è decisivo abbandonare l'attuale modello istituzionale statalista per sostituirlo con uno nuovo, espressione delle più vive dinamiche sociali. Il sistema di istruzione e di formazione, insomma, dallo Stato, e dalla sua amministrazione, alla società ed a tutte le sue articolazioni. è la strada della sussidiarietà nella scuola, che implica la costruzione di una 'scuola della società civile'.Il filo conduttore di queste pagine è l'approfondimento delle motivazioni fondanti l'idea di 'scuola della società civile' in chiave epistemologica, sociologica, giuridico-istituzionale, pedagogica, individuando piste operative per la sua costruzione, partendo dai dati acquisiti del problema. Sono infine presenti proposte di politica scolastica che interessano il dibattito in corso.L'auspicio è un confronto intellettualmente onesto delle espressioni di area laica, socialista, cattolica, liberale, spesso incapaci di comunicazione fra loro, tuttavia essenziali per il percorso di rinnovamento della scuola italiana. Perché il problema della scuola italiana è problema della società, è problema di interesse generale e bene comune. Alla radice, il problema della scuola italiana e della sua estraniazione dalla società è un problema di crisi di civiltà.