Armando Scuteri
La Repubblica di Caulonia tra omissioni, menzogne e contraddizioni

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Collana: Varia
2016, pp 214
Rubbettino Editore, Storia, Storia della Calabria
isbn: 9788849849349
Tag: Pasquale Cavallaro, PCI, Repubblica Rossa di Caulonia, Repubblica Rossa, Caulonia, Castelvetere
Prefazione di Antonio Nicaso

Il volume nasce dal desiderio che non vadano disperse le testimonianze di un accadimento che ha avuto come teatro Caulonia, paese dell’Alto Jonio della provincia di Reggio Calabria. Una sommossa di alcune centinaia di persone, durata pochi giorni e conclusasi con l’omicidio di un sacerdote, consumatasi con violenze messe in atto in nome della politica e dell’antifascismo. Si avvalse di un improvvisato Tribunale del popolo che avrebbe dovuto “giudicare” agrari e fascisti, ma che in realtà agì duramente, più che altro per vendette personali, su povera gente che fascista non era, rimandando al contempo incolumi la maggior parte sia degli gnuri che dei fascisti. Nel ripercorrere quegli eventi l’autore ricostruisce, attraverso le testimonianze raccolte anche dai protagonisti, non soltanto quanto accaduto nei giorni della sommossa, ma anche il contesto sociale del tempo. Molti di coloro che presero parte alla rivolta erano povera gente, alcuni privi di ogni forma di sostentamento, ed a loro un sindaco dal passato malavitoso aveva fatto sognare “vita civile per tutti, liberazione dall’oppressione, da ogni sfruttamento”. Ben presto essi compresero che la speranza di impossessarsi delle terre per lavorarle in proprio e trarne direttamente i benefici, non si sarebbe realizzata. Scuteri sostiene che quei giorni videro protagonista sicuramente Pasquale Cavallaro, il sindaco, ma anche il Partito comunista. Un lavoro di ricerca appassionato per cercare di fare chiarezza su alcuni accadimenti di una triste pagina di storia locale.

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