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La ragione economica tra etica e norma

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Collana: Scaffale Universitario
2006, pp 218
Rubbettino Editore, Fuori Catalogo
isbn: 9788849815917
Prefazione di Giuseppe Acocella
Nel vasto dibattito del rapporto tra esperienza etica e esperienza economica spesso sono prevalse ragioni semplicemente economiche e giuridiche con un graduale arretramento della riflessione filosofica che unisce nella prospettiva del senso entrambe le discipline. Il testo che affronta il problema della speculazione morale e della produzione della norma pone il principio etico quale sentinella che richiama a vigilare sulle insidie che minacciano la sorte dell'umanità, svolgendo di fatto la funzione assolta nei confronti della legge dal giusnaturalismo tanto nell'età premoderna quanto nell'età moderna. La crisi della razionalità conduce alla scissione tra libertà e responsabilità, tra etica della convinzione ed etica della responsabilità, come esemplarmente ha chiarito Weber alla fine del secondo decennio del Novecento. La valutazione morale dell'azione economica non può limitarsi ad osservare i comportamenti filantropici o ambientalistici, e trarne un positivo giudizio morale, ma deve misurare le regole che riguardano la partecipazione effettiva degli stakeholder e la finalità dell'azione manageriale (non solo dettata dall'interesse della proprietà, ma dalla ragione sottesa alla impresa in quanto tale) come criteri per giudicare la moralità dell'iniziativa economica e della sua gestione.