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La NATO dopo l'11 settembre
Stati Uniti ed Europa nell'epoca del terrorismo gobale

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Collana: CeMiSS
2004, pp 178
Rubbettino Editore, Fuori Catalogo
isbn: 8849808216
Prefazione di Carlo Jean
L'era di transizione aperta dal crollo del Muro di Berlino si è conclusa l'11 settembre con l'abbattimento delle Torri Gemelle. Subìto l'attacco più devastante mai condotto contro il loro territorio nazionale, gli Stati Uniti hanno reagito ideando un ambizioso progetto di ristrutturazione geopolitica delle periferie eurasiatiche che mira a recidere alla radice le condizioni che hanno permesso la nascita del network terroristico guidato da Osama Bin Laden.
L'adozione da parte americana della controversa dottrina della guerra preventiva e la campagna globale contro il terrorismo internazionale che ne è derivata hanno generato gravi incomprensioni tra le due sponde dell'Atlantico. L'Europa ha giocato un ruolo marginale in Enduring Freedom ed in occasione della crisi irachena Francia e Germania hanno apertamente contestato l'approccio“unilateralista” di Washington. Fratture si sono determinate anche all'interno dell'Alleanza Atlantica, che è quindi entrata in una fase critica della sua lunga storia proprio alla vigilia del nuovo allargamento, che coinvolgerà anche Paesi un tempo parte dell'Unione Sovietica.
Il presente saggio analizza le implicazioni della lotta al terrorismo internazionale sul futuro della Nato ed espone le ragioni per le quali è più che mai nell'interesse dell'Italia contribuire a frenare il declino dell'Alleanza Atlantica.