La mafia durante il fascismo
Con uno scritto di Leonardo Sciascia

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Collana: Universale Rubbettino
2007, pp 310
Rubbettino Editore, Storia, Storia: argomenti specifici, Storia culturale e sociale
isbn: 9788849818239
Prefazione di Denis Mack Smith

La campagna portata avanti da Cesare Mori, “il prefetto di ferro”, tra il 1925 e il 1929, rimane una delle più importanti e controverse operazioni antimafia mai condotte in Sicilia. Basato sulle carte private di Mori e su altre fonti archivistiche, questo libro ci svela alcuni caratteri inediti quanto
fondamentali della mafia e dei metodi usati dal governo fascista nello sforzo di imporre l’autorità dello Stato sull’Isola. Il libro pone in maniera fortemente problematica il rapporto tra mezzi e fini nella lotta contro la criminalità e, per questo, non ha mancato di suscitare forti polemiche sin dal suo apparire, quando, nel 1987, venne recensito da Sciascia sul «Corriere della Sera» con un articolo dedicato ai professionisti dell’antimafia che valse allo scrittore siciliano l’accusa di apologia della mafia.

Postfazione di Gaetano Savatteri

[...] un bel libro. Protagonista soprattutto il prefetto Mori e la sua furia repressiva più aggressiva che capace di eliminare il fenomeno della mafia.
Corrado Stajano,«Panorama», 22 febbraio 1987

Il libro di Duggan contribuisce non poco alla conoscenza di un importante capitolo della storia siciliana di questo secolo.
Salvatore Butera,«Il Sole 24 ore», 5 febbraio 1989

L’attenzione dell’autore è rivolta non tanto alla “mafia in sé” quanto a quel che si “pensava fosse la mafia e perché”: punto focale ancora oggi della questione […] per chi non si lascia travolgere dalla retorica nazionale che in questo momento del problema della mafia si bea come prima si beava di ignorarlo.
Leonardo Sciascia, «Corriere della Sera», 10 gennaio 1987