La grande riforma mancata
Il messaggio alle Camere del 1991 di Francesco Cossiga

A cura di Pasquale Chessa, Paolo Savona

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Collana: Varia
2014, pp 202
Rubbettino Editore, Società e scienze sociali, Biblioteca liberale, Varia
isbn: 9788849841824

A distanza di oltre vent’anni dal suo invio alle Camere, l’esame del Messaggio sulle riforme costituzionali del Presidente della Repubblica Francesco Cossiga tuttora in discussione consente di mettere a fuoco sia l’origine geopolitica della vicenda, sia lo svolgersi del dibattito che ne è seguito, sia il ritardo politico con cui l’Italia si è presentata e si presenta agli appuntamenti europei e globali. Protagonisti di ieri e di oggi, analisti o testimoni della vicenda, ribattezzata La Grande Riforma Mancata, si sono alternati durante un Convegno tenutosi nella Sala Zuccari del Senato della Repubblica nel marzo di quest’anno. E’ emersa una duplice linea di interpretazione del documento: perché esso aveva suscitato tante reazioni e fu messo da parte; perché e come il tema delle riforme costituzionali è oggi tornato “di moda” e incontra tante difficoltà a concretizzarsi. Non è assente nelle analisi che si sono susseguite la vicenda della “pazzia” di Cossiga “picconatore” del sistema politico che tutti i partecipanti hanno respinto, anche sulla base della dettagliata ricostruzione da parte dei protagonisti su come la “Fabbrica del Messaggio” si è svolta. Cossiga percepì prima di tutti che eventi epocali, come la caduta del Muro di Berlino e l’imminente firma del Trattato di Maastricht si calavano in un sistema politico privo di idee, in conflitto grave tra protagonisti e già pesantemente oggetto di disistima popolare, una combinazione esplosiva che poteva mettere il Paese in serie difficoltà. La sua proposta di porre fine alla conventio ad excludendum del Partito Comunista Italiano per associarlo alle necessarie riforme al fine di renderle possibili fu respinta dagli stessi interessati; solo più tardi ne beneficiarono proprio su iniziativa di Cossiga. Dal Messaggio emerge chiaramente che Cossiga vedeva nelle riforme istituzionali, le cui numerose proposte allora avanzate analizza in dettaglio nel documento, la via per riportare fiducia nella politica e nelle prospettive di sviluppo materiale e civile del Paese.