La gloria del volgare
Ontologia e semiotica in Dante dal «Convivio» al «De vulgari eloquentia»

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Collana: Iride
2004, pp 258
Rubbettino Editore, Letteratura, Poesia e Teatro, Storia e critica letteraria
isbn: 9788849809114
Questo libro è il risultato di una ricerca pluriennale sul Convivio e sul De vulgari eloquentia, i trattati incompiuti in cui Dante elabora i temi filosofici destinati a confluire nella Commedia.
Attraverso un paziente lavoro di analisi sui testi e sulle fonti, l'autore ricostruisce il dialogo sotterraneo che unisce le due opere, considerandolecome i momenti complementari di un medesimo laboratorio speculativo.
La contaminazione tra aristotelismo e metafisica della luce permette a Dante di sviluppare una serie di variazioni sul tema della nobiltà dell'uomo che sfocia nell'esaltazione del volgare, lingua gloriosa in cui si celebra una sorta di redenzione poetica dell'umanità.
Dalla ricostruzione di questo complesso e affascinante itinerario emerge l'immagine di un Dante che si confronta con le tradizioni di pensiero più disparate, dalla gnoseologia di Avicenna allamistica di San Bonaventura, dalle speculazionilogico-grammaticali della tarda antichità classica fino alle dottrine cabalistiche sul Nome di Dio.
Ne risulta una ricerca ad ampio raggio che ci permette di gettare nuova luce anche sul problema della diffusione delle idee nell'Europa medievale. Ebraismo, cristianesimo ed islamismo diventano le voci di una medesima partitura polifonica, aprendo uno scenario insospettato che nell'opera del grande fiorentino è indissolubilmente legato alla tensione etica che pervade ogni sua pagina.