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La disoccupazione estrema

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Collana: Cerdigi
2003, pp 256
Rubbettino Editore
isbn: 8849805656
Il mercato del lavoro italiano è caratterizzato da ampie differenziazioni territoriali. Le regioni del Centro nord godono di piena occupazione mentre nelle regioni del Mezzogiorno dilaga la disoccupazione, le aree del Nord est lamentano la scarsità dell’offerta di lavoro e le regioni del Sud, viceversa, soffrono bassi livelli di occupazione. L’esistenza di squilibri territoriali nel mercato del lavoro è un fenomeno comune a tutti i Paesi europei, ma l’anomalia italiana consiste nell’intensità con cui questi squilibri si manifestano, che rende particolarmente ampi i divari regionali: lo scarto nel tasso di disoccupazione tra il Trentino Alto Adige, che presenta il più basso valore dell’indice in Italia, e la Calabria è il divario più esteso tra tutti i Paesi dell’Unione Europea. La Calabria è, dunque, una regione di disoccupazione estrema. In ambito europeo è la regione con il più alto tasso di disoccuppazione e il più basso tasso di occupazione complessivo, e con i più alti tassi di disoccupazione dei giovani e delle donne. Il libro si addentra nei meccanismi di formazione e di riproduzione dei caratteri della disoccupazione calabrese, in particolare di quella giovanile; fornendo descrizioni empiriche, interpretazioni e comparazioni interregionali. 2° Premio Pasquale Saraceno per gli studi sul Mezzogiorno Roma