La dichiarazione dei diritti sociali

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Collana: Res Publica
2004, pp 146
Rubbettino Editore, Società e scienze sociali
isbn: 9788849809107
La Dichiarazione dei diritti sociali di Gurvitch è un testo risalente al 1944, concepito come un progetto di costituzione per la Francia del dopoguerra.
Sottolineati i limiti derivanti da un'impostazione giusnaturalistica, Gurvitch fonda la propria dichiarazione dei diritti su una concezione pluralistica, capace di superare la dimensione del pluralismo di fatto per recuperare quella del pluralismo come ideale morale e giuridico, autentica garanzia di democrazia, purché combinato con una tecnica pluralista.
Si costruisce, così, un modello che tiene conto delle diverse posizioni ed attività dell'individuo, come produttore, consumatore-utente, cittadino e uomo, allo scopo di prevedere una complessa struttura combinata di contrappesi, idonei a convogliare l'esercizio dei poteri entro misure adeguate.
La riproposizione di questo saggio può costituire l'occasione per una ulteriore riflessione sugli aspetti originali, ed ancora attuali, del pensiero di Gurvitch, ispirato dalla volontà di «far rivivere nella sua purezza il flusso del vissuto».