La democrazia liberale e i suoi critici

A cura di ,

Special Price €15,30

Prezzo Pieno: €18,00

aggiungi al carrello
aggiungi alla whishlist

Collana: Università
2017, pp 338
Rubbettino Editore, Biblioteca liberale, Scaffale universitario, Scienza e teoria politica
isbn: 9788849850833
Tag: Francis Fukuyama, pensiero controrivoluzionario, Canaillocratie, Volk-kratie, Proudhon, Bakunin, John Ruskin, ortodossia socialista kautskiana, James Burnham, elitismo democratico, New Liberalism, Walter Lippmann, Neopopulismo,

Il lemma Democrazia liberale designa un idealtipo concettuale dietro il quale si ritrova la storia dell’incontro tra due principi a lungo reciprocamente ostili. Democrazia e liberalismo, infatti, giungono con fatica a un sodalizio che in Europa trova compimento nelle Costituzioni del secondo dopoguerra. Questo libro rintraccia le diverse correnti politiche e culturali che, tra il XIX e il XX secolo, hanno osteggiato “dall’esterno” il compiersi di un modello fondato sull’incontro tra governo democratico ed economia di mercato. Fin dalla Rivoluzione francese, critici della Democrazia liberale sono stati i reazionari ma anche molti moderati, e poi conservatori, anarchici, socialisti. La caduta del muro di Berlino ha consacrato la Democrazia liberale come modello universale. In realtà, nuovi nemici e preoccupanti debolezze mostrano, oggi più che mai, quanto tale modello sia fragile e instabile.

Potresti essere interessato ai seguenti libri