Giuliana Sandrone
La cultura assente
Un'indagine sul tema «Professione docente e "cultura ponte"»

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Collana: Scaffale Universitario
2007, pp 234
Rubbettino Editore, Fuori Catalogo
isbn: 9788849817034
Per esercitare la professione di docente serve una cultura specialistica, professionale. Ma essa sarebbe chiusa e autocentrata se non si innestasse su una“cultura generale” che supera le barriere disciplinari e apre al dialogo e alla comprensione dei problemi caratterizzati da più prospettive specialistiche. Ora, qual è, oggi, la“cultura generale” dei docenti? In verità, non esistono ancora risposte empiriche affidabili a questo interrogativo. Nemmeno la ricerca che, in questo volume, il CQIA dell'università di Bergamo è lieto di presentare alla critica e al dibattito pubblico serve davvero allo scopo. Può , infatti, soltanto costituire uno stimolo per avviare lavori più sistematici in questa direzione.
Certo, suscita sicuramente qualche legittima curiosità il fatto che non pochi docenti interpellati non siano in grado di rispondere ai quesiti più comuni di cultura generale predisposti dal Miur per l'ammissione delle matricole alla Facoltà di Odontoiatria. O che si ripeta la stessa tendenza per le risposte ai quesiti di matematica e di scienze redatti dall'Invalsi per i ragazzi che hanno concluso il grado di scuola all'interno della quale i docenti del campione insegnano.
Sorge a questo punto spontanea una domanda: le conoscenze ed abilità scolastiche tradizionali stanno scomparendo perché sono ininfluenti sulla qualità delle competenze personali e sociali oggi necessarie, o la scuola non riesce più a trovare le persone che, possedendole, sappiano trovare modi e contesti giusti per insegnarle, per trasmetterle in maniera soddisfacente per sé e per chi impara?