La biblioteca "ritrovata"
Raccolte librarie nel Monastero, nelle grange e nel feudo della Certosa di Serra San Bruno alla fine del XVI secolo

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Collana: Varia
2002, pp 120
Rubbettino Editore, Enciclopedie e opere di consultazione
isbn: 9788849804997
Catalogo di Rita Aiello e Rita Fioravanti. Appendice iconografica di Angela Vicini Mastrangeli La secolare attività spirituale e culturale svolta dalle comunità monastiche nelle antiche abbazie ha costituito il primo, fondamentale elemento della cultura europea.Alla caduta dell'Impero romano, la lingua e la tradizione classica unitamente alla cultura cristiana si mantennero vive e fiorirono in quei centri religiosi sparsi in tutta Europa, dal nord al sud, ove il monachesimo, al sicuro dalle tragiche lotte nel continente, creò il tessuto connettivo per la rinascita della civiltà qualificandosi anche come una straordinaria esperienza culturale, collegata, in particolare, al libro, strumento essenziale di fede e di conoscenza. La fondazione della Certosa di Santo Stefano del Bosco nell' XI secolo, ad opera di una delle figure più alte del monachesimo occidentale, San Bruno di Colonia, si inserì in un contesto religioso caratterizzato dalla tradizione eremitica italo-greca dei basiliani, innestando i principi dell'ordine certosino, con il rigore della vita religiosa e della preghiera unita allo studio ed al lavoro manuale.Nella linea della tradizione monastica benedettina, la biblioteca della Certosa, distrutta con l'intero eremo nel 1783, fu per anni luogo di raccolta di opere religiose ma anche relative ai vari campi della conoscenza, a testimonianza del rapporto della comunità monastica con il contesto sociale ed economico del territorio d'appartenenza, di cui le grange erano l'espressione più viva e significativa. Vangeli, testi liturgici e biblici, breviari, libri di edificazione ed agiografici trovavano spazio accanto alle opere di medicina , di matematica, di astrologia, di architettura,di agricoltura, di musica, di botanica e di erboristeria, a formare un patrimonio librario che supportava i due momenti essenziali della vita della Certosa, l'ora e il labora.In questo contesto, l'istituzione del Comitato Nazionale celebrativo in occasione della ricorrenza del IX Centenario della morte di San Bruno ha offerto l'opportunità di promuovere una serie di rilevanti eventi finalizzati ad illustrare e ad approfondire la figura e l'opera del santo fondatore e il contesto in cui attuò il suo ideale di vita contemplativa.In particolare, il progetto dal titolo la Biblioteca ritrovata. Raccolte librarie nel Monastero, nelle grange e nel feudo della Certosa di Serra San Bruno alla fine del XVI secolo, volta a ricostruire, sia pur virtualmente, lo storico fondo librario, sulla base dell'inventario realizzato dalla Congregazione dell'Indice tra il 1598 e il 1603 e conservato nel codice vaticano lat.11276, ha consentito di evidenziare il campo di interessi, d' idealità e di devozione di uno dei maggiori centri spirituali dell'Italia meridionale, riflessi di una cultura religiosa che, al di là del principio benedettino della dotta ignoranza , scienter nescia et sapienter incolta ,, si qualificò sempre più dotta ed in grado di recuperare, di elaborare e di perpetuare il sapere occidentale. Una biblioteca ritrovata attraverso una scelta di edizioni, presenti nel codice vaticano e reperite all'interno del patrimonio bibliografico nazionale, che riporta l'immagine fedele del valore spirituale e di civiltà di cui la Certosa fu portatrice e che torna oggi a risplendere grazie all'appassionata e partecipe opera di ricerca di esperti, di studiosi e di bibliotecari. In questo senso, l'attività culturale del Comitato Nazionale, grazie a quella cooperazione tra mondo degli studi ed istituzioni ed enti, pubblici e privati che anima i Comitati celebrativi e li rende fattori strategici nella vita del Paese, ha mantenuto fede all'impegno alla base della sua stessa esistenza: spingersi oltre il singolo evento per trasformare i progetti centrati sulla figura di San Bruno in momenti propulsori di valori per la crescita della consapevolezza storica e culturale dell'intera collettività.(dalla Prefazione)