L'universal fabrica del mondo, overo cosmografia. Tomo I
Europa

A cura di Ulderico Nisticò

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Collana: Scriptorium Vivariense
2005, pp 350
Rubbettino Editore, Enciclopedie e opere di consultazione
isbn: 9788849808070
La sua Universal Fabrica del Mondo, o Cosmografia, in volgare, venne pubblicata a Napoli nel 1573, e ristampata nel 1576; una seconda edizione uscì a Venezia nel 1582, seguita da ristampe. La diffusione dell’opera fu assai ampia in tutta Italia ed ebbe anche fama europea. Tra i suoi lettori, Torquato Tasso, che ne annotò di sua mano un esemplare. Finora la Calabria non ha reso all’Anania il merito che gli spetta, e che i contemporanei e immediati posteri gli riconobbero ben volentieri. L’edizione del 1573 è preceduta da una dedica a Ferrante Carafa, conte di Soriano; la secondo edizione è dedicata al nobile Sigismondo Loffredo, e accompagnata da versi italiani e latini in lode e dell’Anania e di Caterina Sforza, figlia di Bona e Sigismondo re di Polonia, e regina di Svezia. Segue un lungo elenco di scrittori usati dall’Autore, il quale tuttavia si servì anche di molte fonti dirette, spesso ricordate tra le pagine per nome e circostanze. L’opera si divide in un Proemio e quattro Trattati: di questi il Primo, assai ampio, descrive l’Europa nel seguente ordine: Irlanda, Inghilterra, Scozia, Portogallo, Spagna, Francia e Svizzera, Valle del Reno e Olanda, Germania, Danimarca, Italia, e Slavonia Bosnia Rascia (ex Iugoslavia), Albania, Bulgaria, Romania, Grecia, Polonia, Estonia, Lettonia, Lituania, Norvegia, Svezia, Finlandia, Russia Ucraina (ex URSS), Terre Artiche. Dettagliata è la descrizione della Calabria, patria dell’Anania. I rimanenti tre Trattati descrivono l’Asia, l’Africa e le Americhe. Alla disamina geografica in senso stretto si accompagnano note storiche e di costume, non senza ampie digressioni teologiche, prova il tutto della poliedrica cultura dell’Autore.