Rosario Battaglia
L'ultimo "splendore"
Messina tra rilancio e decadenza

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Collana: Varia
2003, pp 216
Rubbettino Editore, Fuori Catalogo
isbn: 8849806221
Il volume, che si fonda su importanti fonti d'archivio, ripercorre la vicenda di un emporio marittimo tra la cesura della Restaurazione e, quella tutta messinese, del terremoto del 1908. L'indagine si snoda passando dal medio al lungo periodo in modo da poter cogliere e chiarire con maggior evidenza tanto i fenomeni di trasformazione intercorsi nelle varie epoche, quanto i momenti di rilancio e di crisi, che la città vive tra XIX e XX secolo, individuandone i fattori salienti e le ragioni del lento e progressivo decadere.
Tra Otto e Novecento Messina passava da una fase di rilancio ad una di decadenza, che l'autore definisce come quella dell'ultimo“splendore”, soffermandosi però a chiarire e approfondire il ruolo e la funzione del ceto urbano e della borghesia mercantile locale e straniera presente e operante nella città, definendo in particolare il“peso” e la portata di taluni settori economici e la stretta connessione di questi con la funzione del porto messinese dal 1815 in poi, e il loro contributo all'azione di crescita e di ripresa, mentre la definitiva decadenza era per lo più dettata da fattori esterni.
Il periodo post-unitario tuttavia sembrava aver contribuito a spezzare quel legame creatosi durante la fase risorgimentale e unitaria, fondato sulle aspettative di un ampliamento dei nuovi rapporti tra economie locali con quella nazionale. La città aveva così inteso sviluppare, in quegli anni cruciali, le sue potenziali risorse, che nei decenni precedenti essa d'altronde aveva espresse, inserendosi adeguatamente in un disegno più ampio in cui i suoi ceti produttivi avevano creduto alla fine del secolo di poter ancora partecipare con uomini, risorse e capitali, mentre il terremoto del 1908 e la Prima guerra mondiale di fatto interrompevano bruscamente e irrimediabilmente quel tentativo.