L'etica come fondamento della Pedagogia interculturale

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Collana: Varia
2002, pp 148
Rubbettino Editore
isbn: 8849803471
Il saggio individua gli elementi della Pedagogia interculturale - fini, metodi, contenuti - che si connettono in un rapporto di derivazione e di reciprocità con quelli propri della morale. L'indagine è condotta a più livelli: politico e civile; sociale e relativo al genere etico-politico-filosofico. I mutati rapporti tra Stato e cittadino in seguito all'intensificarsi delle relazioni transnazionali ed al processo di mondializzazione, nel modificare i concetti di cittadinanza e di appartenenza, pongono in rilievo compiti e ruoli nuovi per gli Stati. Emerge, pertanto, la necessità di una educazione alla consapevolezza, alla responsabilità ed all'autodeterminazione, cardini sia dello sviluppo economico che della formazione ai valori più elevati dell'uomo, la cui universalità rimane inalterata nel corso della storia e nell'ambito delle diverse culture. L'esame critico delle più accreditate teorie femministe pone in rilievo come la concezione post-critica e post-strutturalista presenti caratteri propri dell'etica e della Pedagogia interculturale in quanto si basa sulla promozione della riflessione e della valutazione critica. L'aspetto etico della Pedagogia interculturale, ricercato ed individuato nella cura per l'altro, viene discusso e confrontato con i principali paradigmi etici. L'indagine mette in rilievo che l'attuale momento storico richiede anche un paradigma interculturale. Difatti, la Pedagogia interculturale, per le molte analogie che presenta con la ragione comunicativa ed il pluralismo razionale di Habermas e per i caratteri suoi propri di tutela e rispetto per la diversità, consente di superare la mera integrazione per accedere all'interazione ed al bene dell'altro. Essa, inoltre, può contribuire ad operare un rinnovamento profondo della stessa etica, che deve aprirsi ad un pluralismo problematico, senza scadere né nel relativismo né nell'assolutismo.