L'apriori ermeneutico
Domanda di senso e condizione umana

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Collana: Varia
2007, pp 102
Rubbettino Editore, Filosofia e Religione
isbn: 9788849817683
La nota, suggestiva, anche se non condivisibile affermazione di Nietzsche «non esistono fatti ma solo interpretazioni», è il punto di partenza di questo studio. E' possibile allora individuare un apriori ermeneutico?
l'apriori ermeneutico è il fondamento, la giustificazione di quella ineludibile domanda di senso costitutiva, uno dei «prolegomeni ad ogni antropologia futura».
Le singole interpretazioni di cose, avvenimenti, scelte pratiche, visioni del mondo e della vita sono pressoché infinite, ma l'atto ermeneutico si presenta come attività trascendentale quando l'oggetto dell'interpretazione sia il fatto stesso dell'interpretare, cioè a dire "l'interpretazione dell'interpretazione". l'atto ermeneutico "più proprio" si radica in una presenza interiore che lo rende trascendentale nella sua struttura, personale nel suo esercizio. Da queste premesse discendono prospettive che investono le sfere della prassi.