L'alternativa atlantica
I modelli costituzionali anglosassoni nella cultura italiana del secondo dopoguerra

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Collana: Le ragioni degli storici
2003, pp 296
Rubbettino Editore, Storia, Storia d'Italia, Biblioteca liberale, Le ragioni degli storici
isbn: 9788849806779
Un lungo filo percorre la storia della cultura liberaldemocratica italiana nel Novecento: il riferimento agli ordinamenti costituzionali anglosassoni, motivo ricorrente nella riflessione politico-giuridica e nel dibattito ideologico sull'organizzazione istituzionale della democrazia. Un riferimento che si infittisce nel periodo successivo alla seconda guerra mondiale, quando sempre più ineludibili diventano, nel contesto del drammatico confronto con il totalitarismo e della guerra fredda, i nodi della democrazia di massa, delle garanzie di libertà, del costituzionalismo.
Questo volume si propone di ricostruire alcuni momenti fondamentali di quel dibattito, concentrando l'attenzione su alcune personalità sospese tra riflessione politico-giuridica e impegno civile, che rimeditano i paradigmi costituzionali britannico e statunitense utilizzandoli come modello di ispirazione per le istituzioni politico-giuridiche italiane e come termine essenziale di confronto per i problemi dei sistemi politici democratici contemporanei: da Bobbio a Einaudi, da de Caprariis, Matteucci e Fassò a Maranini e Leoni.
Ne deriva un quadro storico complesso, in cui i modelli costituzionali desunti dalla tradizione“atlantica” non si riducono all'indicazione di un semplice percorso imitativo, ma si configurano piuttosto come i catalizzatori di una riflessione profonda sulla crescita e la maturità della cultura civile italiana, alla luce delle grandi sfide della modernizzazione nella seconda metà del ventesimo secolo.