Karl R. Popper

Karl Raimund Popper (1902 -1994) è stato uno dei maggiori filosofi della scienza del Novecento. Laureatosi a Vienna, emigrò in Nuova Zelanda, dove insegnò fino al 1945, per poi stabilirsi nel Regno Unito, dove insegnò alla London School of Economics and Political Science fino al 1969. Membro di molte società e accademie scientifiche, fu nominato Sir nel 1965. Noto soprattutto per le sue concezioni epistemologiche basate sulla falsificabilità quale criterio di demarcazione tra scienza e pseudo-scienza, è stato anche un autorevole filosofo politico. Tra le sue opere: Logica della scoperta scientifica (ediz. orig. tedesca 1935; trad. ingl. 1959; trad. it. 1970), La società aperta e i suoi nemici (1945; trad. it. 1973-1974), Miseria dello storicismo (1957; trad. it. 1975); Congetture e confutazioni (1963; trad. it. 1972), Conoscenza oggettiva (1972; trad. it. 1975). L’editore Rubbettino ha pubblicato le sue seguenti opere: Sul problema del metodo della psicologia del pensiero (2012), Tecnologia ed etica (2013), Repliche ai miei critici (2016).

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