Israele, un amore inquieto
Discussioni sull'ebraismo contemporaneo

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Collana: Saggi
2003, pp 262
Rubbettino Editore, Fuori Catalogo
isbn: 8849805101
Frutto di riflessioni teoriche e di viaggi, ma soprattutto della pena quotidiana legata all'interminabile disputa tra palestinesi e israeliani, questo libro indaga la natura del conflitto in corso da un'angolatura irrituale, quella del doppio e divergente diritto che lega questi due popoli costretti insieme a vivere su un brandello di terra, oramai manomessa e segnata da bagni di sangue. Terra senza pace, terra non più santa, quella medio orientale va rapidamente cambiando e metamorficizzando i propri archetipi. In un sempre più arroventato e complesso panorama culturale e politico anche gli stereotipi e i preconcetti mutano la loro fisionomia. Occorre abitarci, stare lì, risiedere e studiare, cercare di capire umori e prospettive, per continuare ad amare questa terra.
Questo libro tratta del rapporto tra ebraismo e modernità, il grande tema che appassionò , tra gli altri, Hannah Arendt. è una relazione che pone questioni di identità, di rapporto con il passato, di relazioni tra le generazioni, del ruolo della tradizione. Occorre rimettersi in discussione, perché oramai nessuna lettura biblica, o storica, o accreditata presso le sedi politiche legittime, conserva una sua verginità. Un'inquietudine profonda prende chi cerca di leggere nel volto degli attori di quest'esperienza storica la verità di cui sono portatori: una verità che sempre anche presenta il suo inverso, il suo doppio, il suo opposto.
Premio letterario internazionale Feudo di Maida 2003
1° classificato sez. Saggistica
Maida (CZ)