Maria do Céu Pinto
Islamist and Middle Eastern Terrorism: a Threat to Europe?

Special Price €6,38

Prezzo Pieno: €7,50

aggiungi al carrello
aggiungi alla whishlist

Collana: CeMiSS
2004, pp 86
Rubbettino Editore, Fuori Catalogo
isbn: 8849808879
Per trent'anni il terrorismo di matrice mediorientale è stato in larga parte un riflesso dei problemi del Medio Oriente. L'Europa ha rappresentato un'area operativa preferenziale per scontri tra terroristi arabi, palestinesi e iraniani che si combattevano tra loro. Negli anni Novanta tuttavia è emersa una nuova minaccia di matrice islamica quale risultato delle attività di gruppi terroristici“ad hoc”, i quali non mancano di una ben radicata identità organizzativa e tendono invece ad operare in maniera decentralizzata, diversificando le proprie attività. Questi nuovi gruppi, che appartengono alla rete transnazionale di al-Qaeda, operano spinti dal desiderio di punire l'occidente e di infliggere il maggior numero possibile di vittime civili. I terroristi dirottatori dell'11 settembre rappresentano il primo esempio di questa nuova generazione di terroristi islamici radicali. Questi gruppi dispongono di cospicue risorse finanziarie, ed alcuni hanno anche sviluppato reti di supporto logistico alquanto sofisticate, le quali garantiscono una maggiore libertà di movimento e capacità di colpire su scala globale. Dagli attacchi terroristici dell'11 settembre le forze di polizia e le autorità giudiziarie in Gran Bretagna, Francia, Belgio, Italia, Germania, Spagna e Paesi Bassi hanno compiuto numerosi arresti e scoperto quella che si ritiene una fitta rete di terroristi musulmani. In conseguenza di ciò è emerso che se l'America possa rappresenta il primo bersaglio del terrorismo islamico, l'Europa ne è sicuramente il principale terreno operativo. In Europa hanno infatti operato reti terroristiche collegate ad Al-Qaeda le cui attività si sono rivelate fondamentali per l'attuazione dell'attentato dell'11 settembre così come per altri attacchi di tipo terroristico. Nella maggior parte dei paesi europei esistono ampie comunità musulmane. L'Europa è situata geograficamente in un punto strategico, ben collegata al Medio Oriente, all'Asia ed agli Stati Uniti e rappresenta essa stessa un facile bersaglio per i terroristi. Le tolleranti e liberali società europee costituiscono infatti un ambiente ideale per gli operativi di Al-Qaeda. Dato il basso livello di intrusione degli apparati di sicurezza all'interno della società civile, facilmente essi possono passare inosservati all'interno delle comunità islamiche, così come con la stessa facilità possono ricevere copertura e supporto logistico da simpatizzanti e sostenitori presenti e integrati nel paese, i quali dunque rappresentano un potenziale serbatoio di reclutamento.