in viaggio - en voyage - travelling
Frédérique Chabaud (a cura di)

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Collana: Varia
2006, pp 80
Rubbettino Editore, Fuori Catalogo
isbn: 88-498-1483-6
Nell’analizzare in modo necessariamente sintetico il ruolo storico svolto dall’arte con encomiabile puntualità e precisione non ho dubbi che una delle caratteristiche più rilevanti sia l’abilità della disciplina artistica di riflettere, rielaborare, mostrare e, in alcuni casi, anticipare il mondo in cui l’animo dell’artista è immerso. Attraverso questa abilità l’arte si è affermata come credibile strumento di comunicazione, come veicolo per conoscere e ricostruire il nostro passato e il nostro presente. Nonostante sia universalmente riconosciuto il ruolo che la tec-nologia assume all’interno dell’opera d’arte, soprattutto nell’arte contemporanea, dove si assiste a una rivoluzione degli strumenti espressivi riassunta nella creazione dell’immagine digitale, è fondamentale rilevare come gli elementi caratterizzanti l’opera d’arte siano rimasti invariati: l’artista è un’esploratore del concetto di spazio e di tempo, capace di esprimersi attraverso la pluralità dei colori, il dialogo con le forme, la scoperta delle culture. L’atto creativo, l’opera d’arte, diventa allora la sintesi del processo relazionale che l’artista ha svolto nella e con la società. Una grammatica universale che attraverso l’espressione artistica diventa capace di far interagire e coesistere diverse culture. Questa modalità relazionale dell’opera artistica è la stessa che ritroviamo nelle opere di Savina Tarsitano in cui vi è una forte componente di adattamento e immedesimazione con i luoghi naturali o le geografie dell’animo delle persone incontrate nel corso dei suoi viaggi. Il viaggio diventa simbolo di ricerca e maturazione individuale prima ancora che artistica, richiamo a una tradizione della scoperta che ha influito, tra l’altro, su tutta la cultura greca, latina, illuminista e contemporanea. Le opere di Savina Tarsitano sono per loro natura in progress in quanto arricchite costantemente delle esperienze, delle emozioni e delle storie che si impadroniscono dell’artista durante l’esplorazione di culture, miti, storie, nature. Osservazione, comunicazione e relazione con spazi e persone diventano gli strumenti che permettono all’opera d’arte di condensare, sostituire e trasmettere la realtà percepita. Di conseguenza il colore atomico e la luce, indissolubili nella loro fusione, servono a trasmettere la realtà per impulsi, esplosioni, percezioni irrazionali e immediate. Al fine di evitare un equivoco diffuso nella fruizione dell’arte contemporanea avvertiamo il lettore/spettatore che sarebbe inutile e dannoso ricercare un messaggio e un significato dentro l’opera stessa; la fruizione da parte dello spettatore delle opere di Savina Tarsitano richiede l’abbandono, l’accettazione del pensiero incoscio, la scoperta immediata dell’opera come messaggio e significato, specchio e riflesso dell’artista. (dall'introduzione di Stefano Raimondi)