In un libro di Pierpaolo Romani tutti i crimini del calcio italiano minuto per minuto ()

di Redazione, del 24 giugno 2012

Esce in libreria il 28 giugno “Calcio criminale” di Pierpaolo Romani, un’impietosa denuncia di tutto il marcio che avvelena lo sport più amato dagli italiani.

Da qualche tempo il mondo del pallone è scosso dal più grande scandalo della sua finora gloriosa storia. Partite truccate, giocatori compiacenti, loschi giri di denaro e scommesse… ma come succede sempre in questi casi, scava scava, si arriva ancora più in fondo e il fondo è ancora più torbido di quanto si sia finora immaginato. Già perché, stavolta, grazie alle indagini culminate in quella che è stata battezzata “scommessopoli 2012”, è emerso con agghiacciante chiarezza il ruolo delle mafie, sia italiane che straniere, che hanno esteso i loro tentacoli anche sul pallone.

Si è scoperta così l’esistenza di reti criminali transnazionali, con base in Asia (in particolare a Singapore), che alterano i risultati delle partite, corrompendo alcuni giocatori, al fine di scommetterci sopra a colpo sicuro. Non solo, ma da quanto emerge dalla indagini in corso in Campania e in Puglia, alcuni clan della camorra e della sacra corona unita avrebbero acquistato persino delle agenzie di scommesse per riciclare denaro.

Ma perché tanto interesse da parte della criminalità verso lo sport italiano per antonomasia?

Il calcio è uno strumento fondamentale per i mafiosi al fine di costruire, alimentare e gestire il consenso sociale, per controllare il territorio, per riciclare denaro sporco.

Grazie al calcio i mafiosi avvicinano persone che nella quotidianità vivono in contesti sociali distanti; intrecciano rapporti con il mondo della politica, dell’imprenditoria e delle professioni e questo è utile per fare affari e garantirsi omertà e impunità.

L’interesse dei mafiosi è soprattutto per i campionati minori del settore professionistico (Lega Pro) e per quelli dilettantistici (serie D ed eccellenza) del Mezzogiorno. Non mancano però casi anche al Nord: vedasi la storia della Sanremese calcio, e tentativi di infiltrazione che hanno riguardato squadre di serie A, come il Palermo e la Lazio.

Questo libro racconta con impietosa precisione e dovizia di particolari questo inquietante lato oscuro del nostro calcio facendo ricorso a storie reali tratte da atti giudiziari, documentazione ufficiale, letteratura scientifica e articoli di stampa, che danno conto del rapporto esistente tra calcio e mafie, specificando le ragioni, le dinamiche e le modalità con le quali le diverse mafie – Cosa nostra, camorra, ‘ndrangheta, sacra corona unita, basilischi – si sono inserite nel mondo del pallone. Non mancano però anche storie positive che testimoniano come il calcio può essere un valido strumento per costruire e promuovere una cultura della legalità, della solidarietà, della responsabilità civile, sia a livello individuale che sociale.

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