Il Vangelo non è socialista
Scritti su etica cristiana e libertà economica (1959-1965)

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Collana: Collana dell'Istituto Bruno Leoni
2006, pp 168
Rubbettino Editore, Filosofia e Religione, Biblioteca liberale, Collana dell'Istituto Bruno Leoni
isbn: 9788849814538
All'interno della cultura del Novecento, Wilhelm Röpke fu interprete di un liberalismo di mercato dalla netta caratterizzazione morale. Impegnato per decenni nella lotta ai totalitarismi, lo studioso tedesco insistette a più riprese sull'idea che la società liberale è del tutto impensabile senza una comprensione delle sue basi morali.
Negli scritti raccolti in questo volume Röpke enfatizza come l'economia libera poggi su quei principi sovra-economici che ci obbligano a rispettare il prossimo e, di conseguenza, a difendere la stessa libertà economica. Notevole spazio viene quindi dato alla critica di quanti, sulla base di interpretazioni semplicistiche e fuorvianti, hanno voluto vedere nel messaggio evangelico la giustificazione per politiche interventiste e liberticide.
Critico spietato di John Maynard Keynes, in vari saggi egli sottolineò , anche sulla base della lezione teorica“austriaca” , le debolezze di un pensiero economico che muove da un modello meccanicistico e da ipotesi che sottovalutano il ruolo del tempo. Ma la sua opposizione all'interventismo proviene soprattutto dall'ispirazione cristiana del suo pensiero sociale: dalla sua determinazione a proteggere la dignità dei singoli.
Per Röpke, la società di mercato è l'unica davvero compatibile con la grande eredità umanistica dell'Occidente cristiano, che è intimamente violata e offesa da ogni forma di pianificazione e interventismo. E la libertà autentica non è l'arbitrio di quanti si sentono autorizzati a fare qualunque cosa, ma al contrario l'agire responsabile di chi sa riconoscere , innanzi tutto , la proprietà e quindi la libertà altrui.